Gazzetta di Modena

Modena

La novità

El Sombrero pronto a traslocare. Un nuovo locale e... cambia Comune. Da Castelnuovo ora sarà sotto Spilamberto

di Mattia Vernelli
El Sombrero pronto a traslocare. Un nuovo locale e... cambia Comune. Da Castelnuovo ora sarà sotto Spilamberto

Il ristorante di Settecani si trasferirà a soli 50 metri dalla sede attuale. La titolare: «Abbiamo chiesto di intitolare il parco accanto al nonno, il fondatore»

3 MINUTI DI LETTURA





SPILAMBERTO Il ristorante pizzeria El Sombrero di Settecani è pronto a traslocare. Mancano pochi mesi, qualche passaggio burocratico, e il nuovissimo locale aprirà le porte… dall’altra parte della strada, a cinquanta metri dalla sede attuale. «Era il sogno di mio nonno, il fondatore, ci aveva provato già trent’anni fa. Abbiamo raccolto quel testimone e concretizzato il progetto. Non mancheranno le novità». L’annuncio è della titolare Cristina Monzoni.

Punto di riferimento per il territorio

E’ il nuovo capitolo della storia di un ristorante di successo, diventato il punto di riferimento del territorio. È una storia anche di confine: tra l’attuale locale e quello nuovo ci sono, dicevamo, appena cinquanta metri, quanto basta per cambiare Comune, passando dalla sponda castelnovese di via Settecani Cavidole a quella spilambertese. «La nuova struttura è pronta, speriamo di inaugurarla tra pochi mesi. Conterà 180 coperti, cinquanta in più di quelli che ospita quella attuale. Sarà a basso impatto energetico grazie agli impianti fotovoltaici e i materiali innovativi dell’edificio. Inoltre, abbiamo costruito un dehor esterno (in corso di autorizzazione) utilizzabile sia d’estate che d’inverno, con un ambiente discreto e non visibile dall’esterno. L’interno sarà molto diverso rispetto a quello attuale: l’obiettivo è quello di creare piccole salette per tavolate e cene private, organizzando anche eventi a tema. Anche l’arredamento sarà pensato per una location diversa da quella attuale, che possa conquistare la clientela. Ma senza snaturarci, continueremo a fare della cucina emiliana il nostro cavallo di battaglia. I clienti troveranno tutti i piatti a cui sono affezionati, come i primi con la pasta fatta a mano: tortellini, tortelloni, tagliatelle… e poi gnocco fritto, tigelle e le pizze. Vorremmo poi inserire nel menù opzioni gourmet e introdurre piccole novità mensili», racconta Monzoni.

La storia

El Sombrero è nato nel 1960 da Alcide Monzoni e dalla moglie Natalina Galli. Sono stati loro, insieme ai figli più piccoli, i primi a gestire l’attività, per poi darla in gestione ad altri imprenditori. Ventotto anni fa, poi, la nipote Cristina ha deciso di riprendere le redini del locale. «Siamo un’attività a conduzione famigliare: mio marito Celso Ronchetti prepara le pizze affiancato dai nostri figli Lorenzo e Annalisa. L’idea di ampliare è proprio per lasciare ai figli una struttura più moderna, efficiente e innovativa. Siamo particolarmente affezionati a quella attuale, perché mio nonno la progettò con tanta fatica e dedizione. Ma purtroppo non risponde più alle esigenze attuali. Tuttavia, abbiamo pensato a un modo per onorare nonno, e faremo presto domanda per intestare il parco a suo nome». Poco distante dalla nuova struttura, un’area verde destinata a diventare il punto di riferimento per i cittadini della frazione. «Sarà il modo migliore per dirgli grazie - continua Monzoni -, e per averci lasciato un’attività che attira clienti da tutto il territorio. Chiederemo al Comune di Spilamberto, che ringrazio per concretizzare questa intitolazione, e colgo l’occasione per ringraziare l’amministrazione comunale per averci seguito in questo progetto, così come quella del Comune di Castelnuovo per la collaborazione e l’impegno di questi anni», conclude la titolare.