Gazzetta di Modena

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Scuola 2030

Confronto su fede e religione: «Ascoltiamo di più i giovani»

di Morgan Righi, Davide Pagliani e Shaun Atienza*
Confronto su fede e religione: «Ascoltiamo di più i giovani»

Le testimonianze di don Fabrizio Colombini del pastore Gianluca Pagliani

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MODENA. Anche nella Chiesa cattolica c’è chi cerca l’innovazione e il dialogo con i giovani, rispettando sempre i valori fondanti della religione cristiana. «Come Chiesa dobbiamo essere capaci di un ripensamento e, soprattutto, metterci in ascolto delle domande o provocazioni che i giovani ci lanciano, senza catalogarle subito come sbagliate».

«Intercettiamo i ragazzi abbandonati a loro stessi»

Queste le parole di Don Fabrizio Colombini, parroco di Castelnuovo e docente di Teologia spirituale a Reggio, che nella sua parrocchia sta cercando, da ormai otto anni, di avvicinare i giovani alla Chiesa e di rinnovarla nei temi e nelle metodologie. La parrocchia di Castelnuovo è, secondo Don Colombini, una realtà sinodale, ossia, una comunità che è «in cammino, che non si sente arrivata, che cerca sempre di formarsi». Per fare questo sono essenziali i servizi dell’oratorio, degli scout, i gruppi parrocchiali e l’aiuto ai poveri che danno la possibilità alla comunità di Castelnuovo di essere una realtà dinamica, innovativa e aperta ai giovani. Questo, secondo il Don, permette anche di «intercettare quei ragazzi che sono abbandonati a sé stessi, che vivono per strada e di cercare di offrire loro dei percorsi di formazione o anche semplicemente di svago». In questo modo la Chiesa può diventare un riferimento per tali giovani in difficoltà ed una risorsa sociale.

Anche dal punto di vista del Don, tuttavia, nella società moderna «c'è un allontanamento dei giovani dalla Chiesa», che ha varie cause ma che deve portare a una domanda: se i giovani si allontanano, bisogna forse rinnovarsi? E se si come fare? Secondo Don Fabrizio bisogna «discutere di temi sui quali i giovani ci invitano a riflettere».

Risulta chiaro, perciò, che anche all’interno dell’ambiente cattolico ci sono realtà e individui che hanno colto la necessità di un continuo aggiornamento e rinnovamento della Chiesa, come in ogni altra istituzione, in modo tale da aiutare i giovani ad affrontare un mondo sempre più tecnologico, senza ripudiare gli strumenti che offre ma sapendoli utilizzare, custodendo la nostra umanità all’interno dei valori del Vangelo.

«Portare un Cristo vivo a chi ascolta»

Abbiamo messo a confronto questa testimonianza con quella del pastore dei giovani della chiesa Fonte di Vita Modena in via dell’Artigianato 11 Gianluca Pagliani che definisce «relazione non Religione» la sua realtà, per sottolineare la concretezza del messaggio e l'attivismo degli incontri. Gruppo giovani, apertura al sociale, iniziative moderne e collaborazione tra comunità sono le basi per una chiesa che si approccia al mondo giovanile in modo anticonvenzionale. Una realtà che si differenzia dalla chiesa tradizionale per il modo di condurre gli incontri, con grande vitalità e attenzione all’individuo, il tutto guarnito da un “look” accattivante dato dall’innovazione tecnica che sempre si ricerca. Streaming, live su Youtube, podcasts e storie sui social permettono a Fonte di Vita di giungere alle orecchie di ogni modenese.

«L'innovazione però è solo la parte superficiale del fare chiesa, la base deve essere fondata sui pilastri basilari: Padre, Figlio e Spirito Santo». E cosa dire dell’utilità di queste innovazioni? «Il motivo è semplicemente portare un Cristo vivo a chi ascolta, e far comprendere che la vita di chiesa, la vita comunitaria, la vita in Cristo non è ferma, statica, fatta di flagellazione, pentimento, ma qualcosa di esaltante, di estremamente motivante e non ripetitivo».

Di seguito un messaggio a coloro che stanno cercando il senso della vita, e la propria strada nel mondo. «Prova. Prova a far parte di un gruppo giovani, di un qualcosa e prova a cercare le risposte alle tue domande».

*studenti del Liceo Muratori-San Carlo, Classe 5CL