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La bellezza del baseball: «È lo sport del... fallimento»

di Margherita Malagoli*
La bellezza del baseball: «È lo sport del... fallimento»

Viaggio nell’universo del Modena Baseball col presidente Campioli: «Una disciplina unica capace di insegnare a convivere con l’errore»

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MODENA. «Sono state di più le volte nelle quali ho pianto rispetto a quelle in cui ho sorriso, ma ne è sempre valsa la pena». Con queste semplici ma potentissime parole, Marcello Malagoli definisce l’essenza del baseball. Uno sport che in Italia fatica ancora a trovare lo spazio che merita, ma che a Modena continua a vivere, crescere e raccontare storie di passione autentica.

Nel 1966 il Modena Baseball nasce da un’intuizione tanto semplice quanto rivoluzionaria: far giocare i giovani ragazzi che osservavano le partite da lontano, le mani sulla rete. Da lì, come racconta il presidente Claudio Campioli, è iniziato un percorso che ha portato la società a crescere insieme ai suoi atleti.

Dalla Serie C alla Serie A, fino ai traguardi più prestigiosi — Coppe Europee vinte a fine anni ’90 e finale Scudetto del 2003 — il club modenese ha costruito una tradizione solida, diventando un punto di riferimento nazionale. Oggi, con un impianto completamente rinnovato, grazie ai fondi PNRR, e considerato tra i più belli d’Italia, il Modena Baseball si presenta come una realtà moderna, capace di unire storia e futuro.

Ma cos’è davvero il baseball?

«È uno sport di squadra e individuale allo stesso tempo», spiega Campioli. Una doppia natura che lo rende unico: prima la difesa, dove il gruppo agisce insieme; poi la battuta, momento di solitudine e responsabilità, in cui l’atleta è solo davanti alla sfida. Così emerge una delle caratteristiche più affascinanti del baseball: la componente mentale. Non è uno sport lento, come si pensa osservandolo dall’esterno. Al contrario, è un gioco di concentrazione continua, in cui ogni azione richiede decisioni rapide e consapevoli. Basti pensare che un battitore ha circa 4/10 di secondo per decidere se colpire una pallina lanciata a grande velocità. Un tempo minimo, in cui si gioca tutto. Non a caso, è definito “lo sport del fallimento”: riuscire 3 volte su 10 è un risultato eccellente. Un paradosso che insegna a convivere con l’errore, trasformandolo in crescita. Così, per i giocatori, il baseball è un’esperienza che entra nella quotidianità.

«La mia vita ruota intorno al baseball»

«Quando mi sveglio penso al baseball, quando vado a dormire penso al baseball», racconta Gianluca Scerrato, un atleta. «La mia vita ruota attorno a questo.» Allenamenti, partite, preparazione: un ciclo continuo che non si interrompe mai davvero. Ma soprattutto relazioni, amicizie profonde, nate in campo e portate avanti negli anni, anche in tutta Italia. «I miei veri amici, sono i miei compagni di squadra», aggiunge Scerrato. Tuttavia, in un territorio ricco di eccellenze sportive, il baseball è costretto a rivendicare il suo spazio.

«Non vogliamo essere considerati uno sport minore», spiegano dalla società. Proprio per questo il club ha investito molto sui giovani, avvicinando bambini nelle scuole e, negli ultimi anni, anche bambine, attraverso la creazione della squadra femminile di softball. Perché il baseball è questo: un gioco che nasce in strada, con un manico di scopa e un tappo di bottiglia, ma che ha bisogno di essere conosciuto, studiato e compreso, per essere veramente apprezzato. Il limite principale, oggi, resta quello culturale.

«Lo sport è crescita»

«Se gli stadi sono pieni altrove, perché non dovrebbe essere così anche da noi?» si chiedono a Modena. La frustrazione nasce proprio dalla consapevolezza secondo cui «basta poco per innamorarsi»: una partita vista dal vivo, qualche spiegazione, e un mondo fatto di strategia, tecnica e passione inizia a svelarsi. Il 4 aprile ha segnato un nuovo inizio: l’inaugurazione ufficiale del rinnovato stadio Torri e l’avvio della stagione. Un momento simbolico ma concreto, che ha riportato il pubblico sugli spalti dopo anni complicati. «E allora l’invito è semplice: venite a vedere una partita – sottolineano in coro – Anche se non conoscete le regole. Anche se vi sembra uno sport lontano. Qualcuno sarà lì a spiegarvelo, e nel frattempo potrete scoprire un gioco che è molto più di quanto sembri. Perché il baseball, come dice chi lo vive ogni giorno, non è solo uno sport: è passione, è amicizia, è crescita». Ed è proprio da qui, da un campo di Modena, che continua a raccontare la sua storia.
*studentessa del Liceo Muratori-San Carlo Classe 5CL