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Essere celiaci: «I dati, la dieta, i consigli utili»

di Niccolò Pizzi, Niccolò Massobrio, Chiara Lippi, Martina Del Prete e Matteo Carnevali*
Essere celiaci: «I dati, la dieta, i consigli utili»

Minelli: «In regione sono stati registrati circa 4200 diagnosticati, l’Aic promuove diverse iniziative su tutto il nostro territorio»

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MODENA. Non è solo una questione di dieta, ma una vera e propria condizione cronica che in Italia interessa circa l’1% della popolazione. La celiachia è un’infiammazione dell’intestino tenue scatenata dal glutine in soggetti geneticamente predisposti.

A differenza dalle allergie al grano non viene indotta dal contatto diretto con il glutine, ma esclusivamente dalla sua ingestione. La celiachia è caratterizzata da un quadro clinico variabilissimo, che può comportare diarrea profusa con marcato dimagrimento, oppure sintomi extraintestinali. A monitorare la situazione dei diagnosticati è l’Associazione Italiana Celiachia (AIC), che da oltre 45 anni tutela i soggetti celiaci, dando voce ai pazienti presso i tavoli delle Istituzioni nazionali e territoriali e finanziando la ricerca sulla malattia.

«La dieta senza glutine è l’unica terapia disponibile»

Barbara Minelli, che rappresenta la provincia di Modena nel Consiglio regionale dell’Aci Emilia Romagna, fa il punto della situazione il lustrando i dati che riguardano la celiachia nella nostra regione. Ecco, dunque, i dati: «Nel 2024 sono stati registrati 1374 uomini e 2806 donne per un totale di circa 4200 diagnosticati, mentre in Emilia-Romagna il numero si aggira attorno ai 23200», spiega Barbara Minelli. «La dieta senza glutine è l’unica terapia disponibile che deve essere il più possibile attenta e rigorosa. È necessario evitare tutti i cereali che contengono glutine e gli alimenti derivanti dai suddetti cereali vietati, quali, ad esempio, orzo, grano, farro, segale, kamut, seitan ed altri», puntualizza il consigliere nazionale dell’AIC, Francesca Obici. I dati che invece riguardano il nostro Paese mostrano come la malattia si manifesti prevalentemente nelle donne, sono infatti circa il doppio rispetto agli uomini.

Trecentomila italiani ne soffrono senza saperlo

Nonostante si stimino circa 600.000 casi attesi a livello nazionale, la celiachia resta una patologia fortemente sottodiagnosticata che colpisce ogni fascia d'età, contando appena 265.100 diagnosi ufficiali a fronte di oltre 300.000 persone che ne soffrono senza ancora saperlo. Proprio per questi motivi l’Associazione Italiana Celiachia promuove numerose iniziative di sensibilizzazione e inclusione, come campus estivi, gruppi sportivi e progetti educativi tra cui "In fuga dal glutine" nelle scuole primarie e la "Settimana della Celiachia" negli istituti alberghieri.

Non mancano gli eventi che riguardano la celiachia e che servono a sensibilizzare la cittadinanza sul problema e a fornire, ovviamente, le informazioni utili sulla celiachia Quindi Barbara Minelli presenta i progetti dell’AIC per la sensibilizzazione della malattia nel territorio modenese e nazionale: «L’associazione – racconta ancora il consigliere regionale modenese per Aic – dispone di diverse attività all’interno del territorio modenese; primo fra tutti l’AFC (Alimentazione Fuori Casa) che ha nel mirino l’obiettivo di incrementare il numero dei ristoranti che dispongono di un menu senza glutine attraverso la formazione del personale di cucina sulle pratiche da seguire per evitare la contaminazione nei piatti privi di glutine», conclude con queste parole Barbara Minelli. Esistono infatti numerose ricette ormai a base di alimenti gluten free, si tratta solo di investire risorse ed energie per garantire a tutti cibo gustoso e salutare.In questo modo, chiunque potrà mangiare fuori in modo sano, gustoso e senza rischi.

Liceo Corni Classe 3E

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