Gli studenti del Venturi: «Basta stereotipi sul liceo artistico»
La voce dei ragazzi: «Nell’istituto una quotidianità fatta di impegno, rispetto e crescita»
MODENA. Quando si parla del Liceo Artistico Venturi, le opinioni esterne spesso non coincidono con l’esperienza quotidiana di chi ci studia o lavora. Lo confermano gli studenti e il personale della scuola, che raccontano come stereotipi e pregiudizi circolino spesso, ma siano lontani dalla realtà.
«Qualche commento arriva sempre»
Crystal, studentessa del terzo anno, racconta di sentirsi spesso dire che “si studia poco” all’artistico, nonostante i pomeriggi trascorsi sui libri. Le domande sul futuro sono altrettanto frequenti: “Cosa vuoi fare dopo questa scuola?” le chiedono spesso, e ammette che non avere una risposta chiara le provoca ansia. I pregiudizi iniziali sull’artistico avevano anche influito sulla sua scelta, ma dopo aver partecipato agli open day si è resa conto che erano tutti falsi.
«Non mi sento giudicata da tutti i coetanei di altri licei, ma qualche commento particolare arriva sempre», aggiunge. Dal lato del personale scolastico, Francesco, collaboratore del liceo, spiega che non ha avuto pregiudizi prima di iniziare a lavorare nella scuola, pur comprendendo quelli che esterni potrebbero avere. «Molti percepiscono gli studenti come ribelli e poco disciplinati, ma io vedo aspiranti artisti: la maggior parte rispettano gli spazi comuni», precisa.
Concorda Antonio, tecnico della scuola: secondo lui i ragazzi oggi sono più pacati rispetto al passato nel socializzare e divertirsi nei momenti di pausa nei corridoi e degli spazi comuni: è semplicemente parte della socializzazione. Dalla prospettiva di chi ha frequentato il liceo fino all’ultimo anno, Gaia sottolinea come i pregiudizi abbiano addirittura rafforzato la sua scelta: l’artistico accoglie persone di ogni genere, senza discriminazioni. Anche per lei le domande sul futuro sono frequenti, soprattutto considerando le possibili scelte lavorative e accademiche dopo il diploma. E poi ci sono gli studenti di altri istituti, che portano con sé stereotipi più coloriti.
«Non c’è eccessiva pressione»
Alessandro e Christian, del primo anno all’Itis Fermi, raccontano di sentire frequentemente opinioni negative sugli studenti del Venturi. In realtà, quando li hanno incontrati, questi pregiudizi si sono rivelati parziali: alcuni confermavano gli stereotipi, altri no. Nonostante ciò, entrambi dichiarano che manderebbero i loro figli al Venturi senza esitazioni, se la scelta corrispondesse agli interessi dei ragazzi.
Bianca, studentessa del quinto anno del Liceo Muratori San Carlo, conferma come molti pregiudizi siano conosciuti: i capelli colorati, i look fuori dal comune e la passione per anime e disegno. Tuttavia, dopo aver conosciuto diversi studenti, osserva che gli stereotipi si confermano solo in parte. La sua valutazione finale della scuola è positiva: «È una buona scuola, gli studenti si divertono e svolgono i loro compiti senza eccessiva pressione». Il quadro che emerge è chiaro: il liceo Artistico Venturi è molto più di una serie di stereotipi. Tra creatività, socializzazione e studio, gli studenti vivono una realtà complessa e sfaccettata, dove i pregiudizi esterni spesso si scontrano con la quotidianità fatta di impegno, rispetto e crescita.
*studenti del Liceo Venturi, classe 4C
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
