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Il patriarcato, nemico invisibile: «Eliminato? No, se ne parla poco»

di Martina Brandoli, Luna Muratori e Shaina Camoratti*
Il patriarcato, nemico invisibile: «Eliminato? No, se ne parla poco»

Una carrellata di opinioni da parte di modenesi: ecco cosa ne pensano

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MODENA. Che cos'è il patriarcato? È un sistema sociale e culturale all’interno del quale il potere è concentrato nelle mani di un uomo, in genere il più anziano, che crea ineguaglianza tra i generi, limitando l'accesso da parte delle donne a posizioni decisionali economiche e politiche.

Oltre alla subordinazione femminile, impone modelli rigidi anche agli uomini, come la virilità, l’aggressività e la competizione, convergendo in dinamiche di oppressione. Com’è cambiato il patriarcato da metà del secolo scorso ad oggi e cosa ne pensano le diverse generazioni?

Questa è la domanda posta da alcune studentesse del Venturi a persone di età diverse per il centro di Modena. Sono voluti rimanere anonimi, a conferma di quanto il tema sia ancora divisivo. Ognuna di esse era già a conoscenza del significato di patriarcato e maschilismo e quanto siano negativi. Tuttavia, non tutte erano a conoscenza del significato di femminismo, soprattutto i più anziani: con esso, si intende la parità di diritti e opportunità tra generi, senza distinzioni tra sessi.

«Mentalità ristretta e arretrata»

Nelle risposte il patriarcato viene descritto dalle donne più anziane come una «mentalità ristretta e arretrata, che purtroppo, si ritrova ancora in molte nazioni», sostengono anche che «non dovrebbe esistere poiché una divisione troppo netta porta a complicazioni, pertanto, si dovrebbe giungere ad un compromesso». Un uomo adulto, un padre di famiglia, lo definisce come «assolutamente scorretto, anche se fortunatamente in Italia è diminuito rispetto al secolo scorso. Se ne parla troppo poco ma ciò non vuol dire che sia stato eliminato».

Un altro punto di vista, emerso soprattutto tra alcuni giovani ragazzi di età adolescenziale, è che il patriarcato oggi sia meno evidente e quindi meno rilevante rispetto al passato, nelle società occidentali per esempio molte disuguaglianze legali sono state superate e uomini e donne godono ormai degli stessi diritti formali e per questo motivo alcuni ritengono che si tenda a esagerare l’impatto del patriarcato nella vita quotidiana. Al contrario, altre persone della stessa età sostengono che il patriarcato non sia affatto scomparso, ma si sia trasformato in forme più sottili e difficili da riconoscere, ad esempio viene citata la disparità salariale, la minore presenza femminile in ruoli di leadership e gli stereotipi ancora diffusi nei media e nella cultura popolare.

Sistema che impone limiti a tutti

In questo senso, il patriarcato sarebbe ancora radicato, anche se meno visibile rispetto al passato e tale termine sarebbe ancora usato in modo troppo generico, rischiando di semplificare realtà complesse e perciò sarebbe più utile analizzare caso per caso le diverse forme di disuguaglianza, senza attribuire ogni problema a un unico sistema. Infine, alcuni sottolineano che anche gli uomini possano subire pressioni derivanti da modelli tradizionali di genere, come l’obbligo di mostrarsi sempre forti, di non esprimere emozioni o di essere i principali responsabili economici della famiglia. Questo porta a considerare il patriarcato non solo come un sistema che svantaggia le donne, ma come una struttura che impone limiti a tutti, seppur in modi diversi.

*studentesse del Liceo Venturi, classe 4C

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