Il tatuatore dei record: «Vi racconto chi è Alle Tattoo»
Alessandro Bonacorsi a tu per tu con gli studenti del liceo Venturi «Abbiamo aperto un’accademia per insegnare questa arte a tutti»
SOLIERA. Alessandro Bonacorsi in arte Alle Tattoo, ha sviluppato sin dall’età di 13 anni la sua passione per l’arte e i tatuaggi, portandolo così all’inizio del suo approccio a questo mondo. Nel 1992 ha aperto il suo studio, l’Alle Tattoo Shop, a Limidi di Soliera, che nel tempo è diventato uno dei più importanti punti di riferimento per il tatuaggio in Europa.
Ha conseguito numerosi primati riconosciuti dal Guinness World Records nel campo del tatuaggio, diventando celebre anche per la componente “sfida” dei suoi progetti. Uno dei record più noti: ha tatuato ininterrottamente per 60 ore una sola persona, stabilendo il record per la sessione di tatuaggio più lunga al mondo su un singolo soggetto. Un altro evento significativo: ha tatuato una frase su una settantina di persone simultaneamente per formare una scritta collettiva, anche questo un record.
Nel 2023 c’è stata l’inaugurazione del Museo sul Tatuaggio più grande al mondo facente parte del nuovo complesso artistico che comprende l’Alle Tattoo Shop, rinnovato ed ingrandito, il museo, un polo artistico e il B&B con stanza a tema. Oggi è con noi per rispondere a delle domande riguardanti la sua carriera.
Come ha fatto a differenziarti in questo mondo e perché le persone, provenienti anche da lontano, dovrebbero sceglierla?
«Siamo un team di tatuatori, con tantissimi clienti da tutto il mondo. Abbiamo cercato di far capire il passato, il futuro e far vedere il presente della nostra attività e della nostra passione, ne è nato addirittura il museo del tatuaggio più grande del mondo con visitatori che vengono da tutte le parti. Abbiamo sempre cercato di far capire il bello del nostro mondo e la sua positività, tanto da aver ricevuto premi a livello mondiale sulla comunicazione e su come abbiamo affrontato il nostro mondo. Siamo molto orgogliosi di questo e cerchiamo di portare avanti la cultura del tatuaggio a nostro modo, in modo positivo. Abbiamo aperto così un’accademia in cui persone da tutto il mondo possono venire a imparare a tatuare e i clienti si sentono a casa».
Quando ha capito che il tatuaggio sarebbe diventato la sua professione?
«La verità è che non ho mai capito quando c’è stato lo step tra la mia passione e il momento in cui è diventato il mio lavoro. Posso dire che ci sono stati tanti piccoli passi verso il traguardo, tanto ambìto, di riuscire a vivere facendo il mio lavoro, sicuramente questo è stato dato tanto anche dal cambiamento degli ultimi anni e decenni, della ricezione da parte del pubblico del mondo del tatuaggio e noi siamo riusciti per fortuna ad essere pronti nel momento più importante dell’arte del tatuaggio».
I social hanno cambiato il modo di lavorare?
«Purtroppo sì, perchè adesso addirittura molti tatuatori non lavorano per fare un bel tatuaggio, ma lavorano per farlo vedere un bel tatuaggio sui social, addirittura molti scelgono i clienti per la loro forma fisica e in base alla posizione in cui si tatua, si cerca di trovare un tatuaggio con una pelle perfetta, con una forma del cliente perfetta, in modo che sia instagrammabile, o per farci un video di Tik Tok. Noi cerchiamo sempre di raccontare sui social l’eterna verità, perciò cerchiamo di far vedere senza nessun tipo di problema che il tatuaggio è per tutti, che può coprire una cicatrice o una smagliatura, che si può fare su pelli con delle particolarità e con dei difetti, l’importante per noi è sempre accontentare il cliente . L’evoluzione sbagliata dei social è stata data dalla ricerca della perfezione che ha portato tantissimi tatuatori a modificare, anche alterando con photoshop le proprie foto. Questo lo trovo ingiusto e hanno reso famosi tanti tatuatori. Ha creato un distacco tra il personaggio famoso e il cliente, cosa che noi cerchiamo di compensare facendo tanti eventi e cercando di rimanere sempre uniti al cliente, facendogli capire quanto è importante per noi».
*studenti del Liceo Venturi, classe 4C
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