A tu per tu con Acetum:«Vi raccontiamo il nostro lavoro»
Viaggio dietro le quinte nell’azienda che produce “l’oro nero” modenese
CAVEZZO. «Dietro una goccia di Aceto Balsamico di Modena IGP non c’è solo il tempo che scorre nelle botti, ma un rigoroso protocollo di controlli, analisi scientifiche e tutela della salute».
Così ci ha accolto Simone Paradisi, del reparto Ricerca e Sviluppo di Acetum, per capire come nasce, come viene protetta e come si evolve l'eccellenza di questo "oro nero". Il ruolo di chi si occupa di qualità nell’industria alimentare è paragonabile a quello di un guardiano.
«Il nostro obiettivo primario – spiega Paradisi – è garantire che il consumo del prodotto sia sicuro e che non sia nocivo alla salute. Ma la qualità è un concetto ampio: riguarda l'etichettatura corretta, il rispetto delle normative e l'integrità del processo».
Il laboratorio non si occupa solo di controlli, ma anche di creatività. Le richieste arrivano spesso dal mercato internazionale: è così che nascono prodotti come le glasse. «La sfida è bilanciare gli ingredienti. Nella glassa, l'aceto balsamico è un componente che viene unito ad ingredienti caratterizzanti come succhi di frutta, spezie o aromi naturali e agenti addensanti (come l'amido di mais). Per il mercato americano, ad esempio, abbiamo studiato una variante piccante utilizzando pasta di peperoncino, cercando il punto di equilibrio perfetto tra la dolcezza del mosto e il calore del piccante».
Ruoli e competenze
Ma quali ruoli e competenze ci sono dietro Acetum? Ne abbiamo parlato direttamente con chi ci lavora, dalle risorse umane al marketing passando per il reparto qualità per avere un’idea reale di quali strumenti possono servire per entrare nel mondo del lavoro.
«Sebbene ogni dipartimento (dal Finance al Marketing, fino alla Qualità) richieda studi specifici, esistono doti trasversali come la curiosità e la voglia di mettersi in gioco che sono spesso più difficili da trovare rispetto alle competenze tecniche - spiega Laura Gaddi delle risorse umane - Anche per quanto riguarda il curriculum, viene suggerito di non omettere le prime esperienze lavorative umili, come il cameriere, poiché testimoniano l’intraprendenza del candidato». Successivamente, spiega che il suo compito non si limita alla selezione e all'assunzione, ma include la gestione dei contratti, la gestione di una formazione continua (attraverso progetti come "Affiniamo il talento"), supporto al team HS per garantire la sicurezza sul lavoro e, non ultimo, garantire un sostegno "psicologico" per i dipendenti che ne richiedono il supporto. Viene evidenziato come l'azienda sia passata da una conduzione familiare a una dimensione multinazionale, con oltre 270 dipendenti e una forte vocazione all'export.
«Ogni mercato richiede un’analisi»
Federica Solera del reparto marketing spiega che «il marketing in un’azienda di questo tipo non è solo comunicazione e brand strategy, ma possiede una forte componente tecnica: ogni volta che un cliente richiede un nuovo progetto, il marketing deve coordinarsi con i dipartimenti qualità, acquisti e produzione per verificare se l’idea sia realizzabile».
Un aspetto cruciale dello sviluppo prodotti riguarda l’analisi dei trend di mercato, fondamentali per intercettare i gusti dei consumatori e non limitarsi alla produzione del solo Aceto Balsamico di Modena IGP. Federica approfondisce poi la strategia delle campagne di marketing, sottolineando che non esiste una formula universale valida per ogni paese. «Ogni mercato richiede un’analisi specifica sul posizionamento del brand (se si è leader o se si entra per la prima volta), la definizione di un budget dedicato e la scelta dei canali più adatti, che spaziano dalla TV alle promozioni nei punti vendita, fino all'uso strategico dei social media per attrarre le nuove generazioni».
Il successo del gruppo non dipende solo dalla qualità del prodotto, ma da una gestione che valorizza il capitale umano, incoraggiando la curiosità e la formazione continua. Ed emerge che per navigare in un mercato globale dominato dall'export e dalle sfide dei marchi privati, non bastano le competenze tecniche: servono visione strategica, adattabilità culturale e una forte collaborazione interna.
Liceo Fanti Classe 3Q
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