Si respira già aria di Mondiali, ma senza azzurri
Carpigiani delusi per la mancata qualificazione dell’Italia alla rassegna 2026
CARPI. «Sono deluso, ormai sono tutti figli del denaro». Anche a Carpi il malumore per la mancata qualificazione dell’Italia ai mondiali di calcio per la terza volta consecutiva si fa sentire. Girando per le strade si avverte grande delusione anche a settimane di distanza dalla sconfitta nel playoff contro la Bosnia. Il malcontento attraversa varie generazioni, dalla nostra, che non ha ricordi dell’Italia al mondiale, fino ai più anziani che hanno un grande senso di nostalgia.
«Si è persa la vera passione»
Afferma Giovanni nell’intervista: «I ragazzi di 15 anni a volte hanno già una persona che decide al posto loro dove devono andare e cosa devono fare iniziando così a diventare i loro schiavi. Così il calcio è diventato uno sport che offre solo ed esclusivamente l’occasione di poter fare soldi e si è persa la voglia di giocare per vera passione». Paolo aggiunge: «Troppi calciatori di altri campionati giocano in Italia e quindi è chiaro che il risultato è questo. La colpa di questa mancata qualificazione deriva dalle dirigenze dei club che pensano solo agli interessi della squadra e con questo si rischia di perdere un senso di appartenenza verso la nazione».
Riguardo al livello dell’Italia durante i mondiali Marco dichiara «secondo me il livello della nostra nazionale è molto basso, le squadre spagnole, per esempio, sono di un altro livello, infatti noi dovremmo ripartire da zero, rivoluzionando tutto il sistema calcistico». Alessandro aggiunge: «L’Italia durante il primo tempo della partita contro la Bosnia è, calcisticamente parlando, migliore rispetto al secondo tempo, dove invece, viene travolta. Per migliorare questo fattore occorre avere allenatori migliori in nazionale».
«Vincere è bellissimo»
Volendo sapere che emozioni si sono provate quando l’Italia ha vinto ai Mondiali, Ciro racconta «è stata una cosa bellissima. Sono eventi che accadono raramente come anche l'anno scorso la vittoria del Napoli, per noi napoletani». Giovanni ribadisce: «Vincere è bello, specialmente perché capita poche volte. Subito non te ne rendi conto e capisci col tempo il vero valore di questa vittoria». Alla fine dell’intervista abbiamo chiesto un pronostico sulla vittoria dei Mondiali 2026 e la maggior parte delle persone pensa che se la giocheranno Argentina, Francia e Spagna.
Liceo Fanti Classe 3Q
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