Alla Caritas una sartoria per il riscatto delle donne
La testimonianza: «Qui si socializza senza discriminazioni di religione o di provenienza»
MODENA. Nel cuore della città, un laboratorio di sartoria sociale sta trasformando tessuti donati in borse e accessori, offrendo alle donne un luogo di riscatto lontano dal consumo di massa e dalla solitudine. L’iniziativa, promossa dalla Caritas diocesana, non rappresenta semplicemente un esercizio di abilità manuale, ma è un esempio di economia circolare. Qui, le competenze di ciascuno vengono collegate per dar vita a prodotti unici che si oppongono alla produzione industriale rapida e standardizzata.
«Siamo tutte uguali»
L’idea, nata qualche anno fa, ha radici profonde nel tessuto sociale modenese. «Volevamo creare uno spazio al femminile per le donne, dove stare insieme fosse fondamentale, ma sentivamo il bisogno di darci degli strumenti concreti per arricchire il tempo passato insieme – spiega l’operatrice Claudia Capitani – on è un semplice corso di cucito e non è un negozio: è un luogo di apprendimento circolare. Non c'è una maestra vera e propria; c'è una responsabile che dà delle idee, ma poi ognuno mette a disposizione del gruppo ciò che sa fare. Ogni pezzo è il risultato di un lavoro collettivo» . Il valore umano del progetto emerge chiaramente dalle parole di chi vive quotidianamente questi spazi.
«Qui si socializza senza discriminazioni di religione o di provenienza, siamo tutte uguali – racconta una partecipante con emozione – Siamo diventate amiche, quasi una famiglia. Ricordo una ragazza che ebbe un incidente proprio mentre veniva da noi; ci siamo preoccupate tutte, l’abbiamo assistita. Ci vogliamo bene davvero». L’attenzione alla bellezza non è solo estetica, ma psicologica. «Abbiamo cercato di creare un luogo accogliente, perché la cura che mettiamo nell'allestire lo spazio è la stessa che mettiamo nelle relazioni con le persone», spiega ancora la responsabile. «Questo è un luogo di svago: fuori dalla porta si lasciano i pensieri e le preoccupazioni che spesso affliggono chi si rivolge alla Caritas.
L’autostima sale alle stelle
Facendo cose belle a regola d’arte, l’autostima sale alle stelle. Vedere che quell’accessorio perfetto è uscito dalle tue mani, magari anche dopo aver realizzato solo un piccolo dettaglio, è una soddisfazione enorme che ci portiamo a casa». Il laboratorio produce borse per la spesa, pochette, grembiuli e accessori per la casa, tutto rigorosamente con materiali di recupero, ricorda l’operatrice. «Volevamo qualcosa di semplice ma riconoscibile, così abbiamo creato un logo fatto con un intreccio di fili colorati su un pezzetto di tela: ciò rappresenta le relazioni che intrecciamo qui dentro. È il nostro modo per far sì che in ogni accessorio ci sia la firma di ciascuna di noi. I cittadini modenesi possono aiutarci in tanti modi: portandoci tessuti e fili, oppure dedicando il proprio tempo se hanno competenze da condividere. Siamo ancora poco conosciuti tuttavia, stiamo realizzando progetti importanti, come le borse per un prossimo evento sulla giustizia riparativa. Non sono oggetti comprati su internet, ma prodotti fatti a regola d'arte con stoffe di riciclo».
*studentesse del Liceo Venturi, classe 3H
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