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Scuola 2030

Samuele, giovanissimo pilota: «Il mio sogno su quattro ruote»

di Letizia Reggiani e Licia Rimondi*
Samuele, giovanissimo pilota: «Il mio sogno su quattro ruote»

Il sedicenne Chiossi tra go-kart, gare in pista, divertimento e obiettivi

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MODENA. A soli 16 anni, Samuele Chiossi, studente che ha frequentato la scuola superiore IPSIA Fermo Corni di Modena, frequenta un’accademia di Formule minori, categoria automobilistica nata per facilitare il passaggio dal karting alle monoposto, pensata per giovani piloti.

A sei anni il debutto sul kart

La sua passione inizia prestissimo: a sei anni sale per la prima volta su un kart, convinto dal padre, e subito dimostra di essere un talento. Ben presto per lui la velocità è diventata una passione autentica, vissuta in continuo allenamento e con tanta determinazione. Oggi Samuele studia e lavora sodo per trasformare quel sogno in un obiettivo concreto. L’ingresso nel mondo della Formula rappresenta un traguardo importante, costruito passo dopo passo con impegno e sacrifici. Nonostante ciò, ci racconta della sua vita senza frenesia, piena di divertimento, fatta di giornate divise tra scuola, pista e allenamenti. Il suo rapporto con gli amici e con le persone di sempre non è cambiato: resta legato alle sue origini e alla quotidianità di un ragazzo della sua età.

Il sostegno dei genitori

Ammette di non amare troppo lo studio, ma anche di aver compreso l’importanza della scuola e quindi ha deciso di completare il ciclo di studi. Inizia però a notare una certa pressione da parte delle persone, aspettative che aumentano con i risultati e con la visibilità. Poi Samuele parla della sicurezza, raccontando dei suoi incidenti, in cui ha danneggiato il suo corpo: esperienze che lo hanno segnato profondamente, così come la perdita di un caro amico in pista.

Eppure, non ha mai pensato di fermarsi, rimettendosi subito in pista per riscattarsi e per dimostrare, prima di tutto a sé stesso, di poter andare avanti. Descrive quello automobilistico come un percorso di carriera molto selettivo e costoso, evidenziando più volte l’importanza che i suoi genitori hanno per lui: da sempre presenti, pronti a incoraggiarlo e a supportarlo, facendo anche sacrifici per finanziare questa passione che da tempo porta avanti con costanza e dedizione. Infine ci fa più volte riflettere sulla giovane età e sull’incertezza del futuro. Non nasconde le sue insicurezze sul continuare questa carriera e afferma, con sincerità, la sua voglia di cambiare, un giorno, magari scegliendo qualcosa di ancora più pericoloso. Intanto continua a correre, con lo sguardo rivolto alla pista e al domani.

*studentesse del Liceo Venturi, classe 3H

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