Storie di ex studenti: «Dal Venturi al futuro»
Dalla creatività alla professione tra passione e curiosità
MODENA. Storie di ex studenti del Venturi a confronto.
Mattia Cocchi, ex studente di Design dell'Arredamento
Mattia Cocchi, diplomato nell'anno scolastico 2017/2018, descrive il suo percorso nell'indirizzo Design dell' Arredamento come un'esperienza estremamente positiva e stimolante. Più che un semplice corso di studi, per Mattia la scuola ha rappresentato un vero e proprio punto di partenza personale: l'aspetto più impattante si è rivelato il confronto con la città, insieme alla scoperta di nuovi luoghi e all'incontro con tante persone diverse. Il suo quinquennio è stato un crescendo di stimoli, passando da un biennio segnato da continui cambiamenti e nuovi docenti, fino a un triennio ancora più dinamico per i tanti progetti portati a termine. Nel complesso, Mattia ricorda quegli anni come un percorso ricco e variegato che gli ha lasciato un bagaglio umano e formativo fondamentale. Dopo il diploma in Design, nel 2018 Cocchi ha proseguito gli studi a Bologna laureandosi in Comunicazione e Marketing.
Nonostante i sacrifici, Mattia ha vissuto la scuola come una sfida stimolante e mai noiosa, sottolineando l'importanza del rapporto con compagni e professori. Egli riassume la sua esperienza al Venturi con tre parole: “passione, metodo e volontà”. Inoltre egli sostiene che il liceo artistico Venturi gli ha fornito strumenti fondamentali per il successivo lavoro, quali l’utilizzo del metodo progettuale e una organizzata gestione del tempo.
Il percorso di Alice Parenti: dal liceo Venturi alla laurea in Medicina
Alice Parenti, originaria della provincia di Modena, si è diplomata al liceo Venturi nel 2018 seguendo l'indirizzo di Architettura e Ambiente. Il suo è stato un percorso itinerante tra le varie sedi storiche della scuola, dal biennio in Belle Arti fino al triennio in Via Sgarzeria, Via Rainusso e Via Ganaceto, un'esperienza che le ha permesso di vivere a pieno il centro di Modena e di stringere un legame fortissimo con la città. Nonostante la passione per il disegno geometrico e i laboratori, dopo il diploma Alice ha scelto di cambiare radicalmente strada puntando sulle materie scientifiche. Il suo obiettivo era Medicina: dopo un primo test d'ingresso fallito, non si è arresa e al secondo tentativo è riuscita a entrare.
Oggi è laureata in Medicina e Chirurgia, un traguardo raggiunto con grande determinazione. Nonostante il cambio di ambito, Alice si dice fiera di aver frequentato il liceo artistico e incoraggia gli studenti attuali a essere orgogliosi del Venturi e a inseguire i propri sogni con forza, convinta che l'impegno venga sempre ripagato. Per lei l'essenza della sua esperienza scolastica si riassume in tre parole: casa perché considera Venturi come famiglia; amicizia, per i legami che ancora conserva; e cuore, perché il Venturi rimane una parte di sé che non la abbandonerà mai.
Alessandro Cavicchioli, ex studente dell'indirizzo arti figurative
«Il Venturi non è solo una scuola, ma una forma di pensiero che ti rimane dentro, anche quando vai altrove». Alessandro Cavicchioli, diplomato nel 2018 all'indirizzo Arti figurative, riassume così un percorso fatto di laboratori, studio e una città vissuta intensamente. Erano gli anni del post- terremoto e il liceo- significativamente colpito dal sisma- era frammentato:« Avevamo cinque sedi diverse-ricorda Alessandro - e giravamo continuamente per Modena per raggiungerle. Era scomodo, ma ci ha permesso di vivere la città e di creare legami forti tra chi veniva dalla provincia e chi dal centro».
Il percorso di Alessandro non si è fermato al diploma. La passione nata tra i banchi lo ha portato all'Accademia di Belle Arti di Bologna, dove ha frequentato il triennio di Scultura e ultimato la magistrale in Pittura nel 2023. È stato proprio nel passaggio all'università che il valore della formazione modenese è emerso con forza: «In Accademia molti compagni provenienti da altri istituti non sapevano come toccare l'argilla. Io invece sapevo già come modellare e dare forma ai progetti, evitando quelle frustrazioni che colgono chi non ha base tecniche solide».
Per Alessandro, materie come letteratura e laboratorio pittorico non sono state solo esami da superare, ma strumenti che usa ancora oggi quotidianamente per il ragionamenti artistici. Il suo è un invito alla curiosità per gli studenti di oggi: «Non siate annoiati, siate curiosi. Il disegno deve passare da hobby a impegno sistematico». Alessandro sceglie passione, pensiero laterale e curiosità per descrivere la sua esperienza al Venturi, sottolineando che le competenze e l'approccio acquisiti tra i banchi del Venturi sono destinati a rafforzarsi in ogni fase della vita, diventando una risorsa preziosa per qualsiasi sfida futura.
Il valore del Venturi tra creatività e vita quotidiana: la testimonianza di Elena Benintende
«Il Venturi per me è stato famiglia, determinazione e, soprattutto, libertà». Inizia con queste parole l’intervista di Elena Benintende, un dialogo che attraversa il tempo per raccontare cosa significhi davvero frequentare il liceo artistico modenese. Diplomata nel 2018 nell’indirizzo Design ceramico, Elena oggi lavora nella sua ex scuola come educatrice, dopo un percorso universitario in lingue. Un cambio di rotta che spiega con estrema chiarezza: «Si tende a pensare che chi esce dall’artistico debba restare in quell'ambiente, ma non è così. Questa scuola ti dà sbocchi ovunque, perché ti rende libero a livello creativo e didattico».
Per Elena, la libertà non è solo un concetto astratto, ma la possibilità di fare varie esperienze e di scegliere la propria strada, anche se diversa da quella iniziale. Ai ragazzi che oggi affrontano il biennio e che magari si sentono sopraffatti dalla fatica o dalla varietà di questo percorso, Elena rivolge un consiglio prezioso: «Non focalizzatevi solo su quello che vedete adesso. Il percorso si sviluppa in cinque anni e le cose cambiano profondamente, anche se non sembra. Vivete il momento, dentro e fuori la scuola».
Elena ricorda una scuola viva, profondamente connessa al tessuto urbano: «Si facevano tantissimi progetti in collaborazione con clienti sparsi per Modena. Erano sfide che noi affrontavamo con un mix di felicità e spensieratezza, momenti che oggi ricordo con grande affetto». Nonostante la sua carriera abbia poi preso una direzione diversa, Elena non ha dubbi sul valore di quegli studi: dalle discipline pittoriche alle materie scientifiche, ogni lezione le ha fornito strumenti utili per la vita quotidiana.
*Liceo Venturi, classe 3H
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