Lo specialista: "Coca e viagra, una miscela devastante"
◗
Cocaina, il consumo aumenta. In alto, il dott. FerrettiClaudio Ferretti del Sert spiega: problemi al cuore e al sistema circolatorio. Il mercato a Modena
3 MINUTI DI LETTURA
MODENA. «Non è vero che l'assunzione di cocaina migliora le prestazioni sessuali, tutt'altro». Il dottor Claudio Ferretti, direttore del Sert di Modena, risponde alla domanda sul rapporto tra droga e sesso e spiega che l'utilizzo di questa sostanza, riducendo l'afflusso di sangue negli organi periferici, peggiora il rapporto. «Al massimo - continua Ferretti - può stimolare le fantasie erotiche». Forse sono questi i motivi che hanno spinto il medico di base, denunciato a Modena, a non pagare la cocaina in contanti, ma attraverso delle prescrizioni per l'acquisto del Viagra.
«Per contrastare gli effetti indesiderati della cocaina - spiega il dottor Ferretti - alcuni consumatori "fai da te" decidono di associare all'assunzione di questa sostanza alcune pillole di Viagra, violando così tutte le leggi della farmacologia, anche di quella popolare, e compiendo un percorso di sperimentazione. Si tratta di una miscela che nasce dal bisogno di trovare una sorta di equilibrio all'interno di uno stato di alterazione psico-fisica. Il problema vero, quello a cui non si pensa, è che sia la cocaina sia il Viagra sono delle sostanze a "rischio" che possono creare non pochi problemi al cuore e al sistema circolatorio».
Il fenomeno della cocaina è, dunque, un problema ben più serio di una serata trasgressiva passata all'interno di una camera di un albergo con una escort e con le pillole blu o di una notte trascorsa in una discoteca nel centro di Milano. Negli ultimi anni il numero dei pazienti del Sert di Modena ha registrato una crescita costante, in particolare il 25% dei nuovi casi riguardano proprio una tossico-dipendenza da questa sostanza. «La particolarità della cocaina - continua il dottor Ferretti - è che taglia tutti gli strati della società, dall'alto al basso, senza nessuna differenza. In alcuni casi ricalca il fenomeno dell'abuso alcolico di cui può soffrire tanto un operaio quanto un industriale. Questo succede perché, al contrario dell'eroina che è una droga fortemente introspettiva, che porta ad un'auto-esclusione sociale, la cocaina è una "droga conviviale"». Ma anche questa sensazione è a tempo determinato. «I problemi - conclude il dottor Ferretti - iniziano quando il consumatore comincia a sniffare abitualmente una quantità sempre maggiore di cocaina. Di solito, è quello il momento in cui si rivolgono al Sert».
Il numero dei consumatori di cocaina in tutta la provincia di Modena si aggira intorno alle 18.000 unità. Questo numero, messo a disposizione del Sert, corrisponde al 2,3% della popolazione provinciale ed è il frutto di un'analisi condotta su un campione di persone di età compresa tra i 15 e i 54 anni. La percentuale raddoppia e diventa del 4,6%, quando la forbice di riferimento si riduce ad un'età inferiore, compresa tra i 15 e i 19 anni.
Dati in linea con le percentuali nazionali stimate su un campione di persone che nell'ultimo anno abbiano fatto uso di cocaina almeno una volta. Il risultato racconta di un aumento del 4%, pari a 70.000 persone. Un dato che si conferma soprattutto tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 19 anni che, anche in questo caso, fanno registrare un aumento nel numero dei consumatori.
«Per contrastare gli effetti indesiderati della cocaina - spiega il dottor Ferretti - alcuni consumatori "fai da te" decidono di associare all'assunzione di questa sostanza alcune pillole di Viagra, violando così tutte le leggi della farmacologia, anche di quella popolare, e compiendo un percorso di sperimentazione. Si tratta di una miscela che nasce dal bisogno di trovare una sorta di equilibrio all'interno di uno stato di alterazione psico-fisica. Il problema vero, quello a cui non si pensa, è che sia la cocaina sia il Viagra sono delle sostanze a "rischio" che possono creare non pochi problemi al cuore e al sistema circolatorio».
Il fenomeno della cocaina è, dunque, un problema ben più serio di una serata trasgressiva passata all'interno di una camera di un albergo con una escort e con le pillole blu o di una notte trascorsa in una discoteca nel centro di Milano. Negli ultimi anni il numero dei pazienti del Sert di Modena ha registrato una crescita costante, in particolare il 25% dei nuovi casi riguardano proprio una tossico-dipendenza da questa sostanza. «La particolarità della cocaina - continua il dottor Ferretti - è che taglia tutti gli strati della società, dall'alto al basso, senza nessuna differenza. In alcuni casi ricalca il fenomeno dell'abuso alcolico di cui può soffrire tanto un operaio quanto un industriale. Questo succede perché, al contrario dell'eroina che è una droga fortemente introspettiva, che porta ad un'auto-esclusione sociale, la cocaina è una "droga conviviale"». Ma anche questa sensazione è a tempo determinato. «I problemi - conclude il dottor Ferretti - iniziano quando il consumatore comincia a sniffare abitualmente una quantità sempre maggiore di cocaina. Di solito, è quello il momento in cui si rivolgono al Sert».
Il numero dei consumatori di cocaina in tutta la provincia di Modena si aggira intorno alle 18.000 unità. Questo numero, messo a disposizione del Sert, corrisponde al 2,3% della popolazione provinciale ed è il frutto di un'analisi condotta su un campione di persone di età compresa tra i 15 e i 54 anni. La percentuale raddoppia e diventa del 4,6%, quando la forbice di riferimento si riduce ad un'età inferiore, compresa tra i 15 e i 19 anni.
Dati in linea con le percentuali nazionali stimate su un campione di persone che nell'ultimo anno abbiano fatto uso di cocaina almeno una volta. Il risultato racconta di un aumento del 4%, pari a 70.000 persone. Un dato che si conferma soprattutto tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 19 anni che, anche in questo caso, fanno registrare un aumento nel numero dei consumatori.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
