Il sindaco Bursi domani in missione in Spagna nella patria del pilota ferrarista Fernando Alonso
Maranello si allea con Oviedo
Evaristo Sparvieri
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Il ferrarista Fernando Alonso «Potremo dare vita a interessanti scambi culturali e economici»
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MARANELLO. «La splendida vittoria di Alonso al Gran premio di Monza è il miglior modo per sottolineare la vicinanza delle nostre comunitá, la conferma di un legame che si è instaurato e che vogliamo approfondire». Così il sindaco, Lucia Bursi, alla vigilia della partenza per Oviedo, commenta il patto di amicizia tra la cittá del Cavallino e il capoluogo asturiano, cittá natale del pilota della Ferrari. Domani nel Principato delle Asturie, insieme all'assessore Ombretta Guerri, il sindaco Bursi incontrerá il primo cittadino iberico Gabino de Lorenzo Ferrara, per sottoscrivere ufficialmente l'accordo. L'incontro avverrá alle 13. Sindaco Bursi, quando avete pensato di ratificare un patto d'amicizia con la giunta di Oviedo? «E' da poco che Alonso è arrivato in Ferrari, ma da subito Maranello è diventata meta di suoi tifosi. Basti pensare a quanti spagnoli hanno visitato la Galleria nel fine settimana del Gp d'Italia. La proposta di instaurare un patto d'amicizia con la sua cittá natale è stata votata all'unanimitá in un Consiglio dello scorso aprile». In cosa consiste il patto? «E' un momento importante di un percorso che potrebbe culminare in un gemellaggio. Le relazioni tra i nostri assessori sono iniziate tempo fa. Domani il patto verrá ufficializzato». Avete giá in mente i progetti da realizzare insieme all'amministrazione spagnola? «Oviedo è una cittá importante, con oltre 200 mila abitanti. Il patto d'amicizia permetterá di sviluppare legami tra le due cittá per istituire relazioni istituzionali e potenziare gli scambi culturali ed economici. Penso in particolare ad alcuni progetti europei sulla sicurezza stradale e la promozione di prodotti del territorio». Sono previste relazioni anche con la cittá natale di Massa? «Con gli spagnoli c'è una vicinanza geografica che è anche culturale. Con il Brasile avevamo avviato dei progetti, come l'apertura di un centro sportivo a Itapirapuá, insieme ad altri comuni del modenese, alla Provincia e all'Uisp. Ci sarebbe piaciuto coinvolgere Massa, ma poi è avvenuto quel brutto incidente in gara. Non bisogna dimenticare la cittadinanza onoraria conferita a Schumacher». Alonso parteciperá a qualche incontro tra le due amministrazioni? «Per il momento, credo sia meglio non deconcentrarlo dall'obiettivo mondiale».
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