Gazzetta di Modena

Modena

Ieri in cattedrale la cerimonia episcopale per l’incarico nella diocesi di Cesena-Sarsina

Monsignor Regattieri è vescovo

Fabrizio Stermieri
Il vescovo Elio Tinti e mons. Douglas Regattieri durante la cerimonia di ieri in cattedrale
Il vescovo Elio Tinti e mons. Douglas Regattieri durante la cerimonia di ieri in cattedrale

Elio Tinti: «Un figlio della nostra chiesa carpigiana»

2 MINUTI DI LETTURA





Monsignor Douglas Regattieri, figlio della chiesa di Carpi, è vescovo. Due cardinali e 15 vescovi, presenti alla sua ordinazione nella cattedrale di Carpi, hanno imposto le loro mani sulla sua testa, sancendo, con l'antico rito della curia romana, la sua nomina ufficiale. La nomina era stata promulgata lo scorso 8 ottobre da Papa Benedetto XVI. Tantissima la gente accorsa anche da Cesena-Sarsina, la diocesi che il prossimo 12 dicembre lo accoglierà come nuovo vescovo. «Grande in questo momento è la nostra emozione e la nostra gioia - ha sottolineato commosso all'omelia monsignor Elio Tinti, vescovo di Carpi e concelebrante principale dell'ordinazione episcopale, assieme a monsignor Lanfranchi, arcivescovo di Modena e monsignor Staffieri, predecessore di Tinti sulla cattedra episcopale carpigiana e vescovo emerito di La Spezia - Un figlio della nostra chiesa carpigiana, un carissimo presbitero, collaboratore degli ultimi Vescovi, intelligente e generoso animatore della pastorale diocesana, sarà immesso nella trama della successione apostolica». L'ingresso di monsignor Regattieri in Duomo era stato preceduto dalla processione di sacerdoti delle due diocesi. Nelle due navate laterali, per consentire un maggior accesso, sono stati sistemati schermi giganti e l'intero rito è stato ripreso dalla televisione. Fra le autorità presenti, i sindaci di Carpi e Cesena, una rappresentanza di quelli delle rispettive diocesi, assessori e consigieri regionali, le delegazioni degli ordini equestri pontifici e dell'ordine del santo sepolcro di Gerusalemme. Numerosi cesenati hanno partecipato alla cerimonia. Suggestivo il momento della lettura, da parte del cancelliere della curia vescovile di Carpi, Andrea Beltrami, del mandato del Papa con la nomina: «Benedetto decimo sesto, vescovo, servo dei servi di Dio, al diletto figlio Douglas Regattieri, della chiesa di Carpi, vescovo eletto della chiesa di Cesena-Sarsina, salute ed apostolica benedizione». Poi monsignor Regattieri si è prostrato davanti all'altare e successivamente il vescovo Tinti, dopo avegli unto la fronte, gli ha consegnato i simboli del suo nuovo impegnativo ministero: l'anello episcopale, la mitra e il pastorale. Applausi scroscianti per il nuovo vescovo una volta che monsignor Tinti è sceso dalla cattedra episcopale e ha invitato quello che solo poche settimane fa era il suo vicario generale a prendere posto sul prestigioso scranno e a condividere con gli altri vescovi presenti «come erede e continuatore della missione degli apostoli, il compito di essere maestro e garante della fede».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google