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Radioterapia, ecco la nuova apparecchiatura

La radioterapia al Ramazzini
La radioterapia al Ramazzini

L'acceleratore lineare collocato nel bunker del Ramazzini sará operativo dalla prossima estate

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 Si avvicina la data in cui diventerá operativa la Radioterapia, apparecchiatura di ultima generazione per la cura dei tumori.  Lunedì mattina, infatti, nel cantiere dell'ospedale Ramazzini di Carpi (dove un tempo c'era il parcheggio per i dipendenti). è stato posizionato nel bunker di cemento armato un acceleratore lineare di ultima generazione.  E' un ulteriore passo nel percorso che porterá al Ramazzini una tecnologia destinata alla terapia oncologica complessiva. L'attivazione dell'apparecchiatura, entro la prossima estate, consentirá all'ospedale di rispondere all'utenza del distretto e dell'area nord della provincia. Sará così finalmente possibile ridurre i disagi legati agli spostamenti di persone giá provate dalle difficoltá della malattia. Complessivamente l'intervento prevede un investimento di circa 5,4 milioni di euro, finanziato da azienda Usl e Policlinico e Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, che ha messo a disposizione 2,5 milioni, e un contributo di 680.000 euro di Amo (Associazione malati oncologici).  «La nuova sede radioterapica carpigiana, in cui è giá presente fra le varie equipe oncologiche multidisciplinari, una 'breast unit', cioè un gruppo multispecialistico per la cura del tumore alla mammella, che si avvale di un sistema diagnostico mammografico digitale di ultima generazione, sempre finanziato dalla Fondazione, è destinata a rendere ancora più efficace il lavoro di assistenza e cura, nell'ambito della rete oncologica provinciale», ha commentato con soddisfazione Fabrizio Artioli, medico e direttore dell'Unitá operativa di medicina oncologica dell'ospedale Ramazzini di Carpi.