L’esito dell’esame sul corpo della badante: alcuni colpi l’hanno raggiunta al cuore
L'autopsia rivela: Anna Urbaniak è stata uccisa con dieci coltellate
Pier Luigi Salinaro
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Il ritrovamento del corpo della badante a Vignola2 MINUTI DI LETTURA
VIGNOLA. È stata uccisa con dieci coltellate, alcune al cuore, quindi mortali, Anna Teresa Urbaniak, la badante polacca trovata assassinata sul percorso Sole a Vignola. È il primo ufficioso esito dell'autopsia effettuata ieri presso l'istituto di medicina legale del Policlincio. Fino ad ora non vi sarebbero invece elementi tali da confermare una violenza sessuale. L'autorizzazione all'autopsia era stata data nella mattinata di ieri dal pm Claudia Ferretti, titolare dell'inchiesta che ha portato in carcere, accusato del delitto, il cittadino brasiliano Francisco Silva, arrestato martedì scorso. L'incarico dell'esame autoptico al dottor Erjon Radheshi, della medicina legale del Policlinico, e alla dottoressa Cristina Cattaneo (l'anatomopatologa del caso di Yara Gambirasio), particolarmente esperta nell'esame di cadaveri rimasti a lungo nei luoghi dei delitti e trovati già in stato di avanzata decomposizione. Per questo il magistrato, oltre a disporre gli esami per stabilire quante coltellate hanno raggiunto la badante, quali sono stati i colpi mortali e se la donna abbia subìto violenza carnale, ha chiesto di effettuare analisi tossicologiche, genetiche ed entomologiche. Per queste ultime i periti si sono riservati di consegnare la relazione non prima di una quarantina di giorni. La perizia comunque proseguirà domani. Da parte sua il difensore del brasiliano, avv. Monica Reggiani, ha nominato come perito di parte un medico legale dell'Università di Parma. Francisco Silva, irregolare in Italia, ma con la fedina penale immacolata, continua a proclamare la propria estraneità al delitto, ma ad incastrarlo vi è il telefonino della vittima, utilizzato dopo il delitto da Francisco Silva che dice di averlo trovato senza sapere a chi apparteneva. Una versione che non ha convinto la pubblica accusa che nel corso dell'udienza preliminare aveva chiesto ed ha ottenuto l'emissione del provvedimentgo di custodia cautelare in carcere.
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