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Esce “Cuore vivo”: i Nomadi al debutto come produttori

Dopo 50 dischi pubblicati e 48 anni di onorata carriera, i Nomadi si sentono abbastanza grandi “a camminare da soli”. Infatti, è uscito martedì scorso il loro nuovo album “Cuore Vivo”, su etichetta...

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Dopo 50 dischi pubblicati e 48 anni di onorata carriera, i Nomadi si sentono abbastanza grandi“a camminare da soli”. Infatti, è uscito martedì scorso il loro nuovo album “Cuore Vivo”, su etichetta indipendente. L'album ripercorre un decennio del loro repertorio (1967-1977) attraverso otto brani con l'aggiunta di due inediti. Nel corso di una conferenza stampa a Milano, i Nomadi hanno spiegato le ragioni per le quali hanno scelto di lasciare, dopo 30 anni di musica, la Warner, la loro casa discografica, per pubblicare da indipendenti il loro nuovo album: un disco autoprodotto e distribuito da Artist First. « Una decisione importante che abbiamo preso nonostante gli anni con Warner siano stati di lavoro intenso e positivo -– spiega Beppe Carletti – Appoggiarsi a una casa discografica quando sei un artista affermato è facile, ma la scelta intrapresa di diventare indipendente, gestendo ogni aspetto del proprio progetto in autonomia, ci sta facendo vivere una nuova vita. È una sfida ricca di stimoli. Inevitabilmente tutto questo si rifletterà nella nostra musica e in tutta la nostra attività». Il nuovo album del gruppo “Cuore Vivo” comprende oltre a due brani inediti, “Toccami il cuore”, il primo singolo, in radio dalla metà di maggio e “Cosa cerchi da te”, anche otto pezzi, scritti tra il 1967 e il 1977, tutti riarrangiati e attraverso i quali viene ricostruita l'attività dei Nomadi in quel decennio. «Negli anni Ottanta eravamo indipendenti per forza perchè nessuno ci voleva – continua il leader Carletti – Oggi invece, per i Nomadi, abbandonare la casa discografica e pubblicare i dischi da indipendenti è una scelta ponderata e voluta, seguita alla constatazione che il ruolo delle major va scemando. Le case discografiche stanno diventando più che altro dei distributori, quindi abbiamo scelto qualcuno che di mestiere fa solo quello. Siamo grati alla Warner, non ci ha mai messo i bastoni tra le ruote, ma le nostre strade si dividono». Nonostante tutto i Nomadi ci sono sempre. «Perchè basta guardare i testi delle nostre canzoni, sembrano scritti oggi. Non abbiamo mai seguito la moda. Penso che, in linea con la track-list “Cuore Vivo” sintetizzi bene questo album. Anche le canzoni d'amore cantano l'amore adulto. È una bella soddisfazione pubblicare questo disco e spero che abbia successo. Non il successo economico, anche se quello fa piacere, ma soprattutto l'approvazione dei fans club». Perchè “Cuore Vivo” come titolo? «Un riferimento all'infarto che ha colpito qualche anno fa Danilo Sacco, ora tornato pienamente in forma, pronto a partire in tour». Il filo conduttore che lega la storia dei Nomadi al loro presente è la voglia di comunicare attraverso un linguaggio diretto, di cuore. I significati non si snaturano, i volti sì, ma la coerenza è forte, inossidabile, perchè i Nomadi sono un qualcosa al di là della natura prettamente soggettiva, sono il pubblico, quello al quale “Cuore Vivo” è dedicato, quello che agisce con il cuore.

Nicola Calicchio

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