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“Robinson” Morandi signore dell’isola di Budelli

“Robinson” Morandi signore dell’isola di Budelli

Da anni il modenese vive nel piccolo paradiso della Sardegna di cui è custode L’altro giorno ha sventato l’invasione non autorizzata di un gruppo di inglesi

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di Saverio Cioce

Quando li ha visti sbarcare sulla spiaggia rosa di Budelli è sceso a riva e ha detto chiaro e tondo ai marinai dello yacht inglese che lì, nell’isola protetta dal parco naturale, non ci potevano stare. Ma nessuno gli ha dato retta. Così, dopo un vivace scambio di inutili botta e risposta, il modenese Mauro Morandi si è deciso a chiamare la Guardia Costiera e i gestori del parco. Da quel momento l’invasione dei sudditi miliardari di Sua Maestà britannica in quel lembo di Sardegna è diventata un caso nazionale. Ed è toccato a lui, ex insegnante del Venturi ed ex docente di educazione fisica nelle scuole medie di Mirandola e Nonantola, diventare la piccola vedetta emiliana su quel piccolo lembo di Sardegna, conosciuto da tutti. La faccenda è finita su Repubblica e la Nuova Sardegna: l’immagine dei marinai che montano poltrone e attrezzature per un set fotografico hanno fatto il giro del mondo.

«Non credo che fossero riprese per fare uno spot pubblicitario - racconta alla Gazzetta dal suo telefono cellulare, unico mezzo di collegamento sempre attivo - Sono scesi da una barca di 70 metri, prima i marinai con maglietta firmata e poi quello che sembrava il capo, dopo che hanno gonfiato le poltrone. Secondo me volevano solo fare un pic nic e se ne sono fregati dei divieti che pure dovevano conoscere, come mi ha confermato l’agenzia viaggi. Per loro i 50 euro di multa che hanno preso sono nulla; fare i propri comodi qui, nel caso in cui arrivi qualcuno che si prende la briga di fare la multa, costa quanto un divieto di sosta in città. Queste sono le regole, purtroppo».

Morandi s’interrompe un attimo, il vento fischia nel telefonino e poi riprende il suo racconto. Da ventidue anni è il re eremita di scogli, terra e mare di una piccola isola che doveva diventare la sede di una colossale cementificazione. La società Nuova Gallura che ne era proprietaria voleva rivaleggiare con la Costa Smeralda trasformata in un resort di lusso dall’Aga Khan. Poi sono arrivate le leggi di tutela, dalla Galasso in poi, e le piccole isole sono diventate inedificabili.

Morandi è sempre rimasto lì, al suo posto. Prima aveva polli e qualche pecora e animali da compagnia. Ora solo sette gatte femmine che danno la caccia ai topi che girerebbero indisturbati se non fosse per gli attacchi dei felini che non perdonano. Lui non ha nessuna intenzione di andarsene, anche se ha 72 anni e qualche problema di salute.

«Ero custode per conto della proprietà e di fatto lo sono anche adesso, anche se non mi pagano da anni continua - Il mio compito è quello di tener lontani gli estranei, perchè è una proprietà privata. Invece, d’estate Budelli diventa la meta di ogni turista in gommone che vuole vedere quest’angolo di paradiso. Insomma, mi ritrovo a fare anche il guardiano della spiaggia anche se nessuno me lo ha chiesto né mi paga per questo. Questo è un posto troppo isolato per il Parco e comunque è proprietà privata. L’unico fabbricato, giusto di fronte alla spiaggia, è quello che fu fatto durante la seconda guerra mondiale; una casetta, niente di che, un punto di osservazione durante il conflitto. Per questo ho visto subito gli inglesi che sbarcavano: e dire che ho cercato anche di agevolarli. Ho spiegato loro che potevano salire sul sentiero per le foto, ma loro non hanno neppure risposto. Solo offeso».

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