A Lanzetta e Rayneri il Premio Frignano
Peppe Lanzetta vince il Premio letterario “Frignano” 2011 con il romanzo “InferNapoli” (Garzanti). La sezione di narrativa per ragazzi è invece stata vinta dalla giovane Gaia Rayneri con il romanzo “Ugone” (Rizzoli). Ben 81 le opere in gara
Pievepelago. È lo scrittore e attore Peppe Lanzetta, con il romanzo “InferNapoli” edito da Garzanti, il vincitore della sedicesima edizione del Premio letterario “Frignano”. La seconda edizione della sezione “Frignano Ragazzi” è invece vinta dalla giovane autrice Gaia Rayneri con il romanzo “Ugone”, pubblicato da Rizzoli editore.
I premi – 5.000 euro al vincitore e 3.000 al primo classificato della sezione ragazzi – saranno consegnati a Peppe Lanzetta e a Gaia Rayneri sabato 20 agosto a partire dalle 17.30 presso il Palazzo Ex Albergo CONI di Pievepelago (MO): la premiazione quest’anno, oltre a cambiare sede, somiglierà più a una conversazione letteraria, durante la quale la giuria, dopo le tradizionali motivazioni dei premi, si confronterà con i vincitori che leggeranno estratti dalle loro opere.
La più prestigiosa manifestazione letteraria dell’Appennino modenese, nata 52 anni fa e che ha visto fra i fondatori il critico Carlo Bo, è organizzata dal Comune di Pievepelago in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, l’Accademia “Lo Scoltenna”, con il Patrocinio della Provincia di Modena e della Regione Emilia-Romagna. Anche quest’anno il Premio ha ottenuto il prestigioso riconoscimento del Presidente della Repubblica, la Medaglia per la Cultura.
La partecipazione al Premio era riservata a opere narrative di autori italiani viventi edite tra il maggio 2010 e il maggio 2011, che potevano essere presentate dagli autori stessi, da editori o proposte dalla giuria, di cui Arrigo Levi è presidente onorario. Gli altri componenti sono Michelina Borsari, Franca Baldelli, Roberto Barbolini, Alberto Bertoni, Stefano Calabrese e Giuseppe Pederiali.
A questa edizione hanno partecipato 52 case editrici per un totale di ben 81 opere in gara, delle quali solamente quattro sono state indicate dalla giuria. “Come ormai è tradizione – spiega Michelina Borsari, coordinatrice della giuria – hanno inviato le loro opere le maggiori case editrici italiane, da Rizzoli e Garzanti a Longanesi, Mondadori, Bompiani, Piemme e Marsilio, alle quali si affiancano medi editori come Salani o Moby Dick e piccoli editori emiliani, come Diabasis o le modenesi Il Fiorino e Artestampa che ha voluto partecipare ad entrambe le sezioni del premio. Le dieci opere in gara per il “Frignano Ragazzi” spaziano dagli illustrati per i più piccoli, 5-6 anni, per arrivare ai racconti per adolescenti: la risposta positiva degli editori per quanto riguarda questo universo narrativo vivacissimo e innovativo, ci consente di ampliare gli orizzonti del “Frignano” e di rafforzare la Biblioteca di Pievepelago, nella quale confluiscono e si rendono disponibili alla lettura tutte le opere partecipanti al Premio”.
Tra queste la giuria ha designato la cinquina dei finalisti del Premio “Frignano” e le tre migliori opere per la seconda edizione del “Frignano Ragazzi”. Dopo Peppe Lanzetta vengono segnalati “I dracula timidi” di Giovanni Mariotti (et al. Edizioni), “Non tutti i bastardi sono di Vienna” (Sellerio) di Andrea Molesini, “L'esordiente” di Raul Montanari (Dalai) e “Asini, oche e rabbini” di Roberta Anau (Edizioni e/o).
Nella sezione “Frignano Ragazzi” invece, a fianco della vincitrice Gaia Rayneri, si sono distinte le opere di altri due autori: Daniela Palumbo con “Le valigie di Auschwitz” (Piemme) e Mauro Bernini con “Cavalier Dentone” (Zerounoundici Edizioni).
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