Parco Ferrari, trionfa il bioparco
Chiuso il sondaggio della Gazzetta: i lettori hanno scelto il progetto «natura» senza la piscina. Bocciate la proposta del Comune, ma anche quella di Modena Attiva
di Stefano Luppi
Quando si completerà il parco Ferrari i lettori della Gazzetta vorrebbero fosse usato il progetto del bioparco, con attenzione a biodiversità, energia solare, sostenibilità, green economy, proposto dalla studiosa Pamela Zotta nel corso dell'istruttoria pubblica di fine giugno. E la piscina proposta dal Comune svanisce, almeno nei voleri dei cittadini-lettori. Si è chiuso il sondaggio che sul sito www.gazzettadimodena.it proseguiva dallo scorso 14 luglio e, se il campione con 1686 voti avesse valore statistico, la proposta vincitrice sbaraglierebbe non solo il progetto "direttore" – quello della giunta, al sesto posto – ma pure quello di Modena Attiva che con i labirinti della mente ha ottenuto 165 voti classificandosi al quinto posto. Molto bene è andato bene anche il progetto della federazione della Sinistra – secondo con 306 voti – che sostanzialmente propone di adottare un albero ponendovi una targa in ricordo di una persona scomparsa. I lettori propendono per il poco cemento visto che al terzo posto con 301 voti arriva il bosco dell'associazione Cittadini per il parco Ferrari e al quarto il progetto del Wwf. Certo risalta in negativo il risultato del disegno comunale che prevede il completamento, con piscina, del progetto degli anni '80 del maestro paesaggista Jellicoe. Però non va bene, secondo i lettori, neppure l'idea del Pdl con ostello e solarium sul lago che ottiene appena 52 voti. Il bioparco ha invece destato tanti apprezzamenti con la sua divisione dello spazio verde secondo i quattro elementi acqua, aria, fuoco e terra. «Mi fa piacere questo risultato – spiega la progettista Pamela Zotta – e ora speriamo di presentare il progetto e attuarlo. Gli elementi da inserire, sulla base dei 4 elementi, sono una collinetta artificiale per coltivazioni biologiche e un giardino della biodiversità; una porzione di terreno da adibirsi ad angolo lettura, corsa e passeggio oltre biolaghi e a piccole strutture in legno che hanno il compito di promuovere l'acqua pubblica e la contrarietà agli sprechi. Inoltre si pensa a piccole strutture con pannelli solari sede di un mercatino biologico e laboratori». Infine gli assessori Marino e Arletti: «Ai sondaggi di solito partecipa chi vuole esercitare pressioni sulle scelte, quelle vere saranno fatte dal Consiglio. Il piano direttore ha una forza progettuale importante e non è solo la piscina, a settembre ne discuteremo tenendo presente gli altri progetti a partire dal bioparco che ha elementi interessanti. Li stiamo già incontrando perché l'obiettivo è riqualificare il parco».
