Diritti omosessuali in piazza con il “Gay Harvey Milk”
Nata nel maggio del 2010 l'associazione Attivisti Gay Harvey Milk ha scelto Modena per dare vita al suo primo Pride nazionale, venerdì in piazza Grande. Una collocazione geografica non causale,...
Nata nel maggio del 2010 l'associazione Attivisti Gay Harvey Milk ha scelto Modena per dare vita al suo primo Pride nazionale, venerdì in piazza Grande. Una collocazione geografica non causale, dettata dal fatto che il comune geminiano è la città natale del senatore Carlo Giovanardi, noto alle cronache per dichiarazioni “omofobe”. «Sarà Modena la città in cui abbiamo scelto di dare vita a questo evento – afferma Marco Bottaro, presidente, insieme al compagno Ivan Spinelli, dell'associazione attivisti Gay Harvey Milk – perché è la città di Giovanardi, uno dei massimi oppositori della comunità gay. Vogliamo dimostrare a lui e a quelli come lui che l'immagine dei gay è diversa da quella che propongono associazioni come l'Arcigay, noi puntiamo alla serietà della comunità omosessuale». Solo di pochi mesi fa, infatti, l'ultima caustica dichiarazione del senatore Pdl che aveva equiparato il bacio tra gay alla “pipì” sulla pubblica piazza; tanto da aver portato la società civile ad organizzare un “bacio collettivo”. Venerdì l'Harvey Milk rilancia, con un evento che inizierà alle 9.30 per proseguire fino al pomeriggio, dove si ascolteranno testimonianze di omosessuali, che magari hanno subito violenza a causa dell'orientamento sessuale. «Non sarà un evento di perversione – prosegue Bottaro – nudità, di atteggiamenti lussuriosi. Al contrario vogliamo dimostrare agli italiani che esiste una parte della comunità omosessuale che pensa alla famiglia, ad adottare figli e che vive con compostezza e serietà». L'associazione nasce nel maggio del 2010, quando Bottaro e Spinelli diventano compagni di vita e raccoglie diversi attivisti sparsi per la penisola, tra i quali il modenese Mauro Merlino, anche vide presidente dell'associazione. Difficile dire quante persone affolleranno Piazza Grande, ma sul web le adesioni raccolte sono già un'ottantina. «Sarà un evento – aggiunge Bottaro – per ribadire i nostri diritti di omosessuali. Ci occupiamo anche di violenza sulle donne, abusi e violenze motivate da orientamento sessuale. Abbiamo anche inviato al presidente della repubblica Giorgio Napolitano un disegno di legge dove chiediamo la chiusura dei locali omosessuali che danno scandalo, ciò che cerchiamo è approvazione e rispetto».
Felicia Buonomo
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