La piazza di Carpi ricorda i suoi martiri
In tanti alla commemorazione dei sedici civili uccisi dalle Brigate Nere davanti al castello dei Pio. Il sindaco: “La libertà un valore di salvaguardare”
Il sedici agosto di 68 anni fa le brigate nere della Repubblica di Salò rastrellarono fra le campagne di Carpi e Campogalliano un gruppo di ignari civili: sedici di loro furono uccisi a colpi di mitraglia davanti al castello dei Pio per rappresaglia. L'anniversario del tragico fatto di sangue è stato commemorato ieri mattina con la deposizion di una corona d'alloro al monumento ai caduti di piazza Martiri. A causa del terremoto, la stele commemorativa, posta all'ombra del castello, non è raggiungibile e ci si è dovuti accontentare di deporre simbolicamente fiori e corona alla recinzione metallica che contorna il monumento ancora oggetto di verifiche e di lavori di consolidamento. E' stato poi il sindaco Enrico Campedelli che, nell'intervento ufficiale tenutosi davanti al Municipio, ha ricordato uno per uno i nomi e l'età dei sedici caduti nell'eccidio, citando frasi del costituente Piero Calamandrei. "C'è chi sul web - ha detto tra l'altro il sindaco - ha preso a chiamare piazza dei Martiri con il suo vecchio precedente nome: noi invece riteniamo che occorra mantenere alta la memoria. La città di Carpi, nel ricordare il sacrificio di questi suoi caduti, rinnova il suo impegno a salvaguardia di quei valori di libertà, pace e fiducia nel progresso che hanno sempre contraddistinto le sue tradizioni civili". In precedenza il sindaco e le rappresentanze partigiane e combattentistiche avevano deposto una corona d'alloro anche al cippo che ricorda i caduti di via Guastalla. (f.s.)
