Gazzetta di Modena

Modena

È scomparso il pittore Erio Baracchi

di Michele Fuoco
È scomparso il pittore Erio Baracchi

L’artista modenese aveva 86 anni. i suoi “Ambienti” piacquero a Dino Buzzati che ne scrisse un elogio

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È morto, dopo pochi mesi di malattia, Erio Baracchi. Aveva 86 anni. Ne diamo notizia, nel rispetto della volontà dell'artista e della famiglia, a funerali avvenuti, in forma strettamente privata, ieri nella chiesa di S. Benedetto Abate. Lascia la moglie Cosetta e i figli Eriano e Eriana. Se n'è andato, così, un artista modenese di valore.

La sua pittura trova negli “Ambienti” la connotazione di originalità. Sono riconoscibili al primo sguardo le opere di Baracchi per la struttura di rigorosa architettura, di aristocratica sapienza tecnica, in consonanza con i suoi modi di essere uomo di scrupolosa correttezza e onestà professionale. Una meticolosità dimostrata nella vita di tutti i giorni, collaborando con il mondo dell'industria ad alta tecnologia, ma anche insegnando, dal 1961 al 1980, discipline artistiche nelle scuole statali e, negli ultimi anni, quelle pittoriche all'Università della Terza Età, alla guida dei laboratori d'arte.

È la tecnologia a influenzare la sua ricerca rivolta a meditare sulla condizione dell'uomo nell'epoca della produzione automatizzata. Negli “Ambienti”, dalle calibratissime costruzioni geometriche, dove il colore nelle sue successive decantazioni vivifica il tracciato lineare, viene riservata una zona di mistero, con connotazioni metafisiche che tanto piacevano a Dino Buzzati, autore di un articolo sul Corriere della Sera, dedicato nel 1971 al modenese, per la mostra alla “Borgonuovo” di Milano. E proprio Milano è stato il centro dell’ attività espositiva, a partire dal 1960. Grande la stima di cui godeva pure oltre i confini modenesi, tanto che nel 1976 e 1983 Baracchi, considerato poeta futuribile, è stato "segnalato Bolaffi" dalla critica.

Limitata la sua produzione, per lunga meditazione che ha sempre sostenuto ogni dipinto, ma oltre 350 sono le mostre, tra personali e collettive. Mostra del disegno e incisione a Reggio Emilia (primi anni '60), l'Esposizione della pittura contemporanea al Modern Art Center di Zurigo (1965), “Aspetti dell'evoluzione artistica modenese nel secolo XX” a Timosoara (Romania), le mostre all'Atkins Gallery di Southport e alla Scuola di Architettura dell'Università di Liverpool nel 1980, la mostra itinerante dei modenesi in Germania nel 1983-84. Da citare la personale nel 1979 alla Woodstock Gallery di Londra. In Italia: Arte contemporanea al Museo Civico di Bologna nel 1974, mostra-mercato “Segnalati Bolaffi” a Palazzo Lascaris di Torino nel 1976, “Pittura emiliana nel XX secolo” alla Galleria “Il Carpine” di Roma nel 1984.

A Modena ha esposto più volte al Centro Studi Muratori e a Punto Arte.

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