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Modena: nuovo fronte per Piazza Roma «Filobus, danno per l’Accademia»

di Andrea Marini
Modena: nuovo fronte per Piazza Roma «Filobus, danno per l’Accademia»

 Il comitato guidato da Benini, Blondi e Zanni invita il Comune a togliere il passaggio dei mezzi pubblici «Abbiamo la relazione tecnica: via i tram, provocano guai». Ma il Comune dice: «Abbiamo già risolto»

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«La pedonalizzazione serve soprattutto per rilanciare il tesoro rappresentato dal Palazzo Ducale? E allora prima di pensare a togliere le auto sarà il caso che facciano sparire subito non solo i bus ma anche e soprattutto i filobus visto che sono un vero e proprio pericolo per l’integrità della reggia modenese».

Parole di Piero Blondi che a nome del comitato di commercianti e cittadini contrari al progetto di pedonalizzazione di piazza Roma che apre un nuovo fronte attorno allo spazio nel cuore di Modena, invitando l’amministrazione a bloccare l’iter per pensare ad una urgenza ben maggiore. Il “la” arriva dalla relazione datata 2011 commissionata dal’Accademia militare che denunciava come i continui passaggi dei bus provochino distacchi di intonaci e materiale dalle sale storiche del palazzo, e ne mettono a repentaglio la sua struttura. Situazioni denunciate alcuni mesi fa proprio alla gazzetta di Modena dal generale comandante Tota, il quale tramite il nostro giornale lanciò un appello alla città e a chi di dovere a far sì che venga alleggerito il più possibile il carico dei mezzi che gravano sull’Accademia. Appello al quale sono seguiti (vedi a fianco) una serie di interventi del Comune, dal quale fanno sapere che è tutto risolto.

Quello studio è ora nelle mani di commercianti e residenti e che oggi divulgano proprio per far sì che l’opinione pubblica si mobiliti per salvare il suo monumento. Ma in cosa consiste lo studio? Tra il 2010 e il 2011 sono state fatte una serie di rilevazioni con appositi strumenti con rilievo degli effetti delle vibrazioni sull’edificio storico. Questo al fine di verificare se il danneggiamento sopravvenuto fosse collegato ai mezzi pubblici. E il verdetto non lascia spazio a dubbi. Come dimostra chiaramente il grafico pubblicato qui sopra relativo alle rilevazioni: ogni volta che transita un filobus (che transita proprio davanti alla porta principale) le vibrazioni sono elevate e complice il vuoto della volta sottostante (ricordiamo che ci sono i canali che dal cuore di Modena convergono verso il Naviglio) si amplificano arrivando fino al tetto. «Come se fossero piccole scosse sismiche costanti - aggiunge Blondi - che inevitabilmente provocano danni. Basti pensare che si sono già riafforate crepe e distacchi in uno dei saloni recentemente restaurati». Non solo ma aggiunge Enrico Benini «Periodicamente occorre andare sul tetto e spostare all’indietro le statue sulla balaustra che piano piano tendono a spostarsi in avanti». Che fare? «C’è solo una soluzione con i pochi soldi che dicono di avere in bilancio per le manutenzioni straordinarie provvedano a spostare la linea del filobus lungo corso Canalgrande Corso Cavour e Vittorio Emanuele, risparmiando questo supplizio a Palazzo ducale. Risulterà inutile spostare anche solo di 4 metri il filobus come vuole fare il comune». E Benini prevedendo obiezioni «E non dicano che vogliamo togliere clienti ai nostri negozi: già adesso filobus e bus non hanno fermate in piazza Roma...»