L’unione campanari modenesi con il “camion campanile”
Quattro campane in bronzo. La più grande dal peso di 320 Kg. Le hanno portate sopra un camion l'Unione campanari modenesi “Alberto Corni”: una sorta di campanile viaggiante per celebrare con il loro...
Quattro campane in bronzo. La più grande dal peso di 320 Kg. Le hanno portate sopra un camion l'Unione campanari modenesi “Alberto Corni”: una sorta di campanile viaggiante per celebrare con il loro inconfondibile suono di festa la beatificazione di Rolando Rivi. «Abbiamo portato le campane per fare un concerto con sistema Modenese-Bolognese e per far vedere alle persone e ai tanti fedeli presenti come si suona sopra nei campanili perchè di solito non si riesce a vedere», spiega Leonardo Felicani, presidente dell'Unione campanari, fondata nel 1969 con lo scopo di dare un servizio alle parrocchie nelle celebrazioni liturgiche. «La beatificazione di Rivi è un evento eccezionale e ci tenevo tanto a essere presente a questa cerimonia», aggiunge Felicani che spiega anche le attività portate avanti dall'Unione: «Ci impegniamo a insegnare ai giovani questa tradizione, e nella nostra associazione gli iscritti sono 125, mentre in 25 attivi solitamente ci spostiamo sul territorio per suonare le campane a matrimoni o nelle parrocchie dove c'è bisogno per sagre o cerimonie». Le campane, realizzate dalla Fonderia Capanni di Castelnovo Monti nella provincia reggiana, durante la beatificazione sono state suonate da Riccardo e Leonardo Felicani, Gabriele Manzini e Leonardo Galli. Il suono delle campane eseguito secondo il sistema Modenese- Bolognese invece risale al 1500 ed è giunto sino che l'Unione campanari si impegna a portare avanti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
