«In dieci anni il debito è stato dimezzato»
Spilamberto. Lamandini: «A chi diventerà sindaco consegno un Comune sano» Il patrimonio passato da 32 a 39 milioni. Il programma dei nuovi investimenti
SPILAMBERTO. Interventi straordinari sulle strade, realizzazione assieme all’Unione del Tecnopolo, prosecuzione del cantiere all’ex Coop per il nuovo poliambulatorio e rifacimento del piazzale Rangoni. Sono questi alcuni investimenti – cardine del bilancio comunale 2014, presentato ieri dal sindaco di Spilamberto, Francesco Lamandini. «Il bilancio 2014 - spiega Lamandini - continua sulla scia dei bilanci precedenti e consegna alla nuova amministrazione un Comune finanziariamente sano. In dieci anni il debito del Comune è sceso da 8,7 a 3,7 milioni di euro. La spesa corrente viene ridotta dal 2009 di 1,5 milioni di euro. L’incidenza degli interessi passivi è dell’1,1%, a fronte di disposizioni normative che prevedono un massimo dell’8%. Il patrimonio comunale passa da 32 a 39 milioni di euro. Per gli investimenti sono previsti, accanto alle manutenzioni straordinarie delle strade, i seguenti lavori: il rifacimento di piazzale Rangoni e del terrapieno di via Piccioli. La prosecuzione del cantiere alla ex coop per il nuovo poliambulatorio. Il nuovo Tecnopolo, con l’Unione, alle Sipe alte. La ristrutturazione, da parte di Acer, di 9 appartamenti comunali di edilizia residenziale pubblica. Per la viabilità, in piazza Sassatelli, sono previsti 30-40 nuovi parcheggi sul lato nord e la sostituzione del semaforo con una rotonda. Sui tributi – prosegue Lamandini - ci siamo ritrovati, come da alcuni anni a questa parte, nel caos. Per abolire l’Imu sulla prima casa, si è di nuovo modificato l’assetto tributario. L’eliminazione è stata però solo di facciata. Perché lo Stato, non riuscendo a trovare le risorse da dare ai Comuni per compensare l’eliminazione dell’Imu sulla prima casa, ha creato la Tasi. L’ultimo decreto legge del governo Renzi prevede di costruire detrazioni studiate in modo che nessuno paghi di più di quanto si pagava prima per l’Imu prima casa. Si è quindi deciso di applicare la Tasi alle prime case al 3,3%, destinando lo 0,8% alle detrazioni. Ovvero per le categorie catastali più comuni: A2, A3, A4. Per semplificare il percorso, poi, come Unione si è deciso di applicare la Tasi solo alla prima casa, mentre sugli altri immobili di mantenere solo l’Imu ordinaria. Questo per evitare la complicazione del pagamento di un’imposta in più ed evitare anche l’applicazione agli inquilini in una percentuale variabile dal 10% al 30%, come previsto appunto dalla Tasi. Inoltre, per le imprese esiste la possibilità di scaricare il 20% dell’Imu, possibilità che non ci sarebbe con la Tasi. Chiariamo bene che lo Stato - precisa Lamandini - per compensare quei comuni che avranno un minor gettito rispetto all’Imu 2012, sottrae risorse ad altri comuni. Spilamberto avrà, ad esempio, 250 mila euro in meno dallo Stato; soldi che andranno appunto a finanziare il fondo di solidarietà per gli enti che nel passaggio Imu - Tasi perdono risorse. Va anche specificato che con questa manovra ci guadagnano qualcosa i proprietari di prime case, ma ci rimettono i proprietari di altri edifici».
