Nasce l’albo delle badanti servizio per 6mila famiglie
Tanti in città i nuclei che necessitano di aiuto per persone non autosufficienti Entro il 7 aprile le domande d’ammissione all’elenco per l’assistenza a domicilio
Chiamarlo albo comunale delle badanti forse è un po’ una forzatura, ma certo ci va vicino. È il nuovo servizio che a partire da maggio, il Comune si appresta a lanciare presso gli sportelli sociali sul territorio e sul proprio sito internet (www.comune.modena.it/politichesociali). Si tratta di un elenco nei quali le famiglie modenesi potranno trovare gli operatori socio-assistenziali e sanitari domiciliari, oltre che dei soggetti addetti all’intermediazione e somministrazione che si offrono di reperirli. Per ognuno sarà pubblicata una griglia con la tipologia degli interventi offerti e le relative tariffe. Insomma un luogo dove far incontrare domanda e offerta, e la domanda come conferma l’assessore ai Servizi Sociali Francesca Maletti è molto sentita.
«Risponde potenzialmente all’esigenza di oltre seimila famiglie in città - spiega - che necessitano di aiuto e sollievo nella gestione di persone che si trovano in condizioni di fragilità e non autosufficienza, in una logica di sostegno a 360 gradi». Per predisporre al meglio e in modo più completo possibile gli elenchi il Comune sta ora raccogliendo i nominativi di tutti i soggetti interessati a fornire questi servizi di assistenza a domicilio.
Chi vorrà comparire in elenco già dal momento della prima pubblicazione, dovrà presentare domanda di ammissione entro e non oltre lunedì 7 aprile alla segreteria dell’Ufficio non autosufficienza dell’assessorato alle Politiche sociali, sanitarie e abitative (scrivere all’indirizzo email areanonautosufficienza.servizi.sociali@comune.modena.it).
Gli elenchi vengono istituiti per fornire informazioni sulle opportunità e offerte del mercato privato per l’attività di cura e assistenza alle persone che si trovano in condizioni di fragilità o non autosufficienza, a beneficio dei lavoratori del settore e delle famiglie che necessitano di ricorrere a questo genere di prestazioni. I cittadini possono così consultare gli elenchi, che hanno una validità di 5 anni dalla prima pubblicazione e saranno aggiornati periodicamente, e scegliere direttamente il soggetto ritenuto in grado di fornire la modalità assistenziale più rispondente alle caratteristiche e ai bisogni specifici. Sarà quindi la famiglia a definire la tipologia delle prestazioni, la modalità degli interventi, la sede, l’orario, il corrispettivo economico di cui si farà carico e la durata del rapporto, nel rispetto dei termini di legge.
L’ambito di intervento riguarda le prestazioni relative alle cure familiari legate al quotidiano e della casa a favore di persone che si trovano in condizioni di fragilità e non autosufficienza. L’assistente familiare si potrà occupare, ad esempio, di compagnia, accompagnamento esterno, disbrigo di pratiche e approvvigionamenti, acquisti di ogni genere, corretta alimentazione, cura della persona, mobilizzazione, situazione ambientale, condizioni igieniche, preparazione pasti e aiuto nell’assunzione degli stessi, igiene ambientale ordinaria e lavaggio e riordino della biancheria.
L’ammissione dei soggetti agli elenchi avverrà previa verifica dei requisiti previsti e anche dopo la pubblicazione sarà comunque possibile fare domanda, in quanto le liste saranno aggiornate periodicamente. «Come Amministrazione sentiamo l’esigenza di fornire alle famiglie modenesi elenchi di soggetti che offrono prestazioni socio-assistenziali e sanitarie sui quali vengono fatti controlli rispetto alle competenze, alla formazione e al servizio fornito - spiega l’assessore Maletti - Allo stesso tempo vengono monitorati i contratti e il pagamento dei contributi a favore dei lavoratori in un settore non ancora molto strutturato».
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