Gazzetta di Modena

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«Altri reati? È un opinione del gip»

«Altri reati? È un opinione del gip»

Il procuratore capo: «Mancano le autorizzazioni, poi passeremo ai responsabili»

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Il ricorso per il dissequestro di tre dei 4 chioschi è stato presentato ieri dall’avvocato Marco Pellegrini che tutela i concessionari. Nel documento consegnato in cancelleria non ci sono elencati gli argomenti a sostegno: il ricorso è con riserva e quindi i motivi verranno resi noti al momento dell’udienza. È un modo per sfruttare al massimo il tempo a disposizione e poter presentare altri documenti a favore dei concessionari, ora che sono stati conferiti gli incarichi ai consulenti (un ingegnere, un architetto e un agronomo). Anche se non lo ha ancora depositato, il Comune presenterà un analogo ricorso riservandosi di spiegare in aula le proprie ragioni evitando dibattiti sui giornali. Nel frattempo tutto è congelato al Parco delle Rimembranze: i chioschi sono chiusi dai sigilli apposti dagli uomini della Forestale. Uno stop che secondo i concessionari potrebbe provocare un grave danno finanziario per i mancati introiti della prossima estate, ormai imminente.

In Procura, d’altronde, prosegue il lavoro di indagini del sostituto Claudia Natalini che sta ancora attendendo i documenti delle concessioni dal Comune. Lo ha spiegato il procuratore Vito Zincani che questa mattina farà il punto sulle indagini. Il gip Eleonora De Marco nel suo decreto di sequestro ravvisa «anche ulteriori reati che però il pm non ha ritenuto di contestare». Affermazione che non preoccupa Zincani: «Si tratta di un’opinione del giudice, implica la possibilità di altri reati. Il sequestro preventivo dei cantieri serve proprio per evitare che vengano portati a termine i reati».

Quanto al fatto che il gip trasmetta il decreto di sequestro al pm perché lo notifichi alla persona sottoposta ad indagini, persona che ad oggi non esiste, Vito Zincani spiega che è questione di tempo: «Prima terminiamo la raccolta della documentazione. È chiaro che il passo successivo sarà quello di individuare eventuali responsabili e quindi gli indagati».