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Bursi: «L’Unione a otto occasione per il distretto»

Bursi: «L’Unione a otto occasione per il distretto»

Maranello. Il sindaco fiducioso sull’allargamento ai Comuni del Dolo e Dragone «Il lavoro e la promozione del turismo nell’area i temi su cui lavorare da subito»

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MARANELLO. Unione a otto, anche Maranello ha votato sì. Il Consiglio comunale ha approvato, all’unanimità, l’estensione dell’Unione de di Comuni del Distretto ceramico con la fusione per incorporazione dei Comuni dell’Unione Valli Dolo e Dragone. «È chiaro che le unioni sono scelte per il futuro - dichiara il sindaco Lucia Bursi - per i servizi degli enti locali e le nuove politiche in generale. L’Unione a otto è un’opportunità per tutti i Comuni». Oltre allo statuto e all’atto costitutivo, il consiglio comunale ha approvato altri punti, sempre con il cento per cento dei voti. È stato deciso di conferire al nuovo organismo le funzioni dello Suap, lo “Sportello unico per le attività produttive”. «Una scelta - commentato il primo cittadino - effettuata per rilanciare l’innovazione e lo sviluppo del Distretto e conferire ulteriori servizi per i cittadini». È stata siglata, inoltre, una convenzione per conferire all’Unione dei Comuni del Distretto ceramico la funzione fondamentale di progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali e l’erogazione delle relative prestazioni ai cittadini. Un’altra opportunità in più per i maranellesi, e non solo, sulla scia di quanto fatto anche dai Consigli comunali di Formigine e Fiorano. Due organi che già sul finire della settimana scorsa avevano espresso la posizione favorevole per il patto a otto. Unanimità anche a Formigine, mentre a Fiorano c’erano state le astensioni dei consiglieri Dian e Bastai, entrambi del centrodestra. A Formigine è stata approvata anche una convenzione “letteraria”, che riguarda il sistema bibliotecario degli otto Comuni (Fiorano, Formigine, Frassinoro, Maranello, Montefiorino, Palagano, Prignano e Sassuolo) e quello della Provincia. Con i due Comuni, e non solo con loro, c’è la possibilità di creare un’Unione sempre più “forte” per dare più possibilità ai circa centodiciassettemila abitanti che compongono l’area, una delle più grandi della Regione interessati da un’Unione. «Abbiamo già definito servizi e politiche legate al territorio - aggiunge Bursi- omogeneizzazione delle regole e politiche integrate». La speranza dell’amministrazione è che il meglio possa e debba ancora venire, a partire da una delle eccellenze del territorio: il turismo. «La politica del turismo non è ancora legata all’Unione, ma noi come Maranello ci siamo portati avanti da qualche anno sul campo, sviluppando la nostra politica con i Comuni di Fiorano e Formigine. È chiaro che in futuro sarà possibile». Non è ancora nata (ieri sera è stato convocato il consiglio per terminare l’iter dell’approvazione), ma la nuova Unione fa già sperare.

Gabriele Farina