Consigli utili contro i truffatori
Castelfranco. Un incontro con il questore e il comandante della municipale
CASTELFRANCO. Il mondo delle truffe e dei raggiri, soprattutto ai danni degli anziani, messo a nudo, nel corso dell'incontro che si è tenuto al circolo Arci “La Stalla”. A spiegare come agiscono i truffatori e come difendersi l'assessore comunale alla Sicurezza, Barbara Padovan, gli agenti della polizia municipale e il questore di Modena, Oreste Capocasa. «Chiaramente quando si presenta un truffatore non dice di esserlo - ha spiegato il comandante della municipale, Milva Motta - anzi si presenta bene, come un amico, è affabil»", alle volte si presenta anche come rappresentante di questa o quell'istituzione o associazione benefica. La casistica, capitata anche a Castelfranco negli ultimi mesi è ampia: come gli incaricati Hera o Enel che «dicono di voler fare una lettura del contatore - hanno spiegato gli agenti della municipale - e mostrano pure un tesserino, ma lo fanno talmente velocemente che non si realizza cosa sta accadendo». Il modo di combatterli si basa su alcune semplici regole: «Non fare entrare in casa sconosciuti - hanno spiegato - mai mandare bambini ad aprire la porta, essere decisi, se serve anche maleducati, per farli allontanare, chiamare la forze dell'ordine. Spesso anche solo la minaccia di chiamarle basta a farli desistere». Anche fuori casa l'attenzione deve essere massima, ad esempio quando si preleva al bancomat. In passato a Castelfranco giravano i truffatori delle banconote false: aspettavano che la vittima prelevasse dal bancomat, poi l'avvicinavano, si spacciavano per addetti della banca incaricati di controllare che i soldi non fossero falsi e a quel punto la truffa era fatta. (a.m.)
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