Cup di Carpi, offese agli operatori sfiorata la rissa all’Usl
Gli addetti apostrofati dagli utenti per avere tolto i numeri progressivi d’accesso mezz’ora prima della chiusura degli uffici. Cgil: «C’era da smaltire una lunga fila»
Hanno avuto paura, una paura “fisica” di essere aggrediti, così si sono chiusi dentro l’ufficio con la speranza che le acque si calmassero in fretta.
È stato un sabato mattina movimentato quello al Cup (il centro unico di prenotazione), del Ramazzini. Colpa dei lunghi tempi d’attesa che hanno provocato una violenta reazione da parte di alcuni utenti. Tanto violenta da chiedere aiuto alla vigilanza privata: «ma nessuno degli operatori era in servizio - ci riferiscono gli operatori Usl - così ce la siamo dovuti sbrigare da soli». Ma vediamo come sono andate esattamente le cose. Era passato mezzogiorno e gli operatori allo sportello hanno deciso di togliere nella sala d’attesa l’emettitore dei numeri progressivi. Motivo? Gli utenti che aspettavano di essere ricevuti allo sportello erano ancora molti così gli operatori Usl, per non sforare l’orario di chiusura, alle 13, hanno scelto appunto a un certo momento di bloccare la lista. I cittadini però continuavano ad affluire e quando una donna ha chiesto perché non fosse più possibile prendere i numeri di accesso, è scoppiato un acceso diverbio tra dipendenti del Ramazzini e la signora. Quest’ultima è passata alle parolacce e a darle manforte si è aggiunto un uomo che ha rincarato la dose, urlando frasi irriferibili. Tutto ciò sotto gli occhi di decine e decine di altri utenti che assistevano esterrefatti alla lite. «Purtroppo - ha commentato ieri un utente - è vero che i tempi d’attesa al Cup si sono molto allungati. Io ad esempio sono qui da oltre un’ora e chissà quando sarà il mio turno. Per fortuna sono un pensionato e non mi importa perdere tutta la mattina, ma chi invece ha impegni di lavoro...».
Il problema pare sia imputabile al nuovo software che gestisce il programma di prenotazioni specialistiche. I tempi per ogni singola operazione si sono allungati in vista dei benefici che potranno arrivare quando il programma sarà gestibile anche direttamente da Internet e quindi da qualunque utente voglia prenotare direttamente da casa. Ma di questo se ne parlerà come minimo tra quattro mesi. E nel frattempo bisogna che gli utenti del Cup si abituino a pazientare.
«La situazione - dice Anna Paragliola, responsabile Sanità della Cgil - è difficile e ci auguriamo che i benefici del nuovo software ipotizzati dalla direzione arrivino al più presto. Per ora contiamo solo disagi e quanto accaduto l’altra mattina a Carpi è un segnale di come i cittadini stiano vivendo questo rallentamento del servizio. Grave poi che nessun responsabile del servizio, né alcun vigilantes fossero presenti a tutelare gli operatori che stanno facendo il possibile per andare incontro alle esigenze d’innovazione dell’azienda. Il dubbio grosso - conclude la sindacalista - resta però questo: siamo sicuri che il nuovo sistema informatico porterà benefici?».
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