Gianaroli e tutta la squadra dei grillini
Castelvetro. Il candidato a sindaco: «Vogliamo un nuovo Psc con un uso diverso del territorio»
CASTELVETRO. Che avrebbero corso alle prossime amministrative a Castelvetro era stato anticipato nei giorni scorsi, così com'era stato anticipato il nome del possibile candidato sindaco. Ora il Movimento 5 Stelle di Castelvetro ufficializza i nomi che compongono la lista e lanciano per il dopo-Montanari Filippo Gianaroli, 47 anni, ingegnere meccanico, imprenditore.Il gruppo di Castelvetro è attivo dal 2009, ma è stato il caso Inalca a portarli definitivamente alla ribalta facendogli guadagnare, insieme alle altre battaglie di questi anni, sempre più consensi. Ora la decisione di correre per il governo locale di Castelvetro. La campagna elettorale sarà giocata soprattutto sui temi caldi e controversi di Castelvetro e non solo, leggasi ad esempio Psc, su cui si lavora da anni e che ad oggi non è ancora arrivato e anzi è in vista una sua bocciatura da parte della Provincia. "Non è il caso - ha spiegato Gianaroli - di lavorare sul territorio con un Prg del '78, come avviene oggi a Castelvetro. Vogliamo il Psc con una logica diversa dell'uso del territorio". Il tema del territorio si lega con un'altra battaglia dei 5 Stelle, che sarà uno dei punti di scontro della contesa elettorale: l'approvazione del Comune della variante che autorizza l'Inalca a costruire a ridosso del torrente Guerro in deroga il proprio, contestato, impianto di rendering, in deroga alla Legge Galasso. "Ad oggi l'azienda ha l'autorizzazione a costruire - ha spiegato il candidato - e possono partire quando vogliono, ma se mi chiedessero se voglio un impianto nell'alveo di un fiume direi di no. Una commissione comunale non ha le competenze tecniche per decidere una variante di questo tipo". Nel tentativo di bloccare la variante il M5s è riuscito a introdurre nel Comune i referendum abrogativi, salvo poi scoprire che la prima data utile per una possibile consultazione è a maggio 2016.
Poi ancora rifiuti, con Gianaroli che è anche presidente del Comitato 'Unione Terre di Castelli per il porta a porta', comitato che punta a introdurre sugli 8 Comuni del territorio appunto il porta a porta e che è riuscito a ottenere un traguardo storico: un possibile referendum consultivo esteso a tutta l'Unione. La scorsa settimana è stato nominato il Comitato dei Garanti, che deciderà se il referendum è ammissibile o meno. "Vediamo le amministrative - ha spiegato Gianaroli - come le europee: siamo in quadro più ampio, che è l'Unione, l'agenda politica deve tenerne conto".
Oltre a quello di Gianaroli la lista pentastellata in corsa per le amministrative comprende anche Monica Cristoni, Loretta Demaria, Barbara Gualtieri, Jenny Lazzari, Maria Gabriella Rondelli, Oderico Bergonzini, Maurizio Botti, Marco Carini, Roberto Monfredini, Stefano Pelliciari, Andrea Pini, Maurizio Segala, Raffaele Tucci.
Andrea Minghelli