I bambini della materna ritrovano il loro “tesoro”
Bastiglia. Dopo l’alluvione primo giorno nella nuova scuola Santa Maria Assunta Un gioco ha accompagnato i piccoli nella fase di rientro nelle classi rinnovate
BASTIGLIA. Una caccia al tesoro per tornare alla normalità. Ieri è stato il primo giorno nella “nuova” scuola Santa Maria Assunta dopo l’alluvione. I bimbi hanno seguito gli indizi sparsi nel paese che li hanno condotti di nuovo a “casa”. Commossi genitori e maestre, ma i più contenti erano loro: i piccoli.
«È stato commovente - ha raccontato Milena Morello, una delle mamme - mio figlio ha otto anni e ha detto che per fortuna la scuola è riaperta perché così può andare anche sua sorella. È stato anche il mio asilo. È un segnale di ripartenza che comincia dai bambini: noi adulti non possiamo ripartire se non lo fanno loro».
«I bambini avevano perso un tesoro prezioso - ha detto Elena Gurioli, la maestra più “esperta” dell’istituto paritario - la loro scuola. Sono stati due mesi in una stanza. Non avevano il loro cortile e potevano utilizzare solo cinque giochi. In compenso sono diventati bravi a insegnare. Dopo l’alluvione avevano fatto passi indietro, disegnavano solo scarabocchi e case con le finestre chiuse. Adesso hanno riacquistato la loro bravura e fanno tanti bei disegni colorati».
Il rientro è stata una gara di abilità. «La caccia al tesoro è stata una nostra idea - ha aggiunto Elena - ma in fondo ce l’hanno ispirata loro quando dicevano di aver perso un tesoro. Così abbiamo seminato una serie d’indizi nella scuola elementare che ci ha ospitato. Petali di tulipani, girasoli e margherite (i simboli delle classi) che i bambini hanno trovato. Poi abbiamo sparso indizi nel paese che li hanno portati fino a qui».
Ad attenderli c’erano le maestre e i genitori. «Finalmente - ha esclamato Adelina Martino, mamma di un bambino - è stato un ritorno alla normalità». I genitori non hanno assistito a questo piccolo prodigio: vi hanno preso parte. «Ero qui fino a ieri - ha aggiunto la mamma - mi sono messa a disposizione come tante altre per pulire e sistemare».
«La scuola è un’altra rispetto a dopo l’alluvione - ha commentato Giovanna Monari, la coordinatrice della scuola materna - ma anche rispetto a quindici giorni fa. Abbiamo rifatto l’intonaco, passando tre strati come chiesto dall’Asl, rifatto i pavimenti. Abbiamo ricevuto una grande mano dalle donazioni, a partire dal concerto al PalaPanini. Devo ringraziare tutti: dai collaboratori che hanno lavorato oltre il dovuto ai genitori che ci hanno dato una grande mano per ripartire. Grazie anche alla scuola primaria che ha ospitato i bambini di quattro e cinque anni, mentre i più piccolini sono andati nel secondo piano della Polivalente». Da ieri sono di nuovo tutti insieme: giocano come se l’acqua non fosse mai arrivata, se i loro giochi non si fossero mai distrutti, adesso che ne hanno di nuovi. Il loro nuovo primo giorno è anche una piccola svolta.