Gazzetta di Modena

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Il Carani torna ad essere cinema

di Alfonso Scibona
Il Carani torna ad essere cinema

La proposta dell’assessore Corrado: «Acquistiamo il proiettore in attesa della nuova multisala»

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Nella bagarre elettorale Sassuolo potrebbe guadagnarci davvero, in materia di sale cinematografiche. Da una parte era nata l'idea di riprendere il discorso sulla riapertura del cinema San Francesco (lo aveva sollecitato l'ex assessore Giorgio Barbieri, oggi candidato a sindaco con la sua lista civica “Sassuolo 2020”) dall'altra, domenica sera, sul palco del Carani, l'attuale sindaco e candidato alle prossime elezioni per il centro destra Luca Caselli, ha rilanciato sulla riapertura a cinema proprio del Carani. «Si tratta di un progetto figlio degli ottimi risultati della stagione estiva dello scorso anno - ha chiarito ieri l'assessore alla cultura Claudio Corrado, che sostiene Caselli con un'altra civica, denominata “Sassolesi” - quando al Vistarino il cinema estivo ebbe un grande successo. L'idea è di acquistare o noleggiare o acquistare un videoproiettore digitale per le proiezioni sia in esterno che in interno. Questo consentirebbe di rifare la stagione al Vistarino e di entrare poi al Carani dall'autunno in avanti in attesa del multisala con prezzi dimezzati rispetto a quelli dei multisala».

Questo vuol dire rinnovare l'affitto della struttura di via Mazzini?

«Il contratto scade tra un anno - chiarisce Corrado - e più che al rinnovo pensiamo ad una convenzione con la gestione del teatro stesso. Con Mutina eventi abbiamo avuto una proficua collaborazione, vista la condivisione di progetti come quello dei “chilometri zero” e del premio alle compagnie locali per esperienze di grande spessore già portate in scena».

Ed a soldi come state, per questi progetti?

“Posso anticipare - conclude - che abbiamo avuto conferma da parte della Fondazione Cassa Modena che avremo il contributo da parte loro anche in questa stagione estiva per il cinema e le altre attività della primavera-estate. Ho chiesto al sindaco di trovare i fondi necessari a colmare la spesa tra le righe del bilancio che andremo ad approvare nelle prossime settimane».