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Un’esperienza che dura da dieci anni

Un’esperienza che dura da dieci anni

Il decimo anniversario potrebbe essere anche l’ultimo? La possibilità che, a causa di impedimenti tecnici o finanziari, l’esperienza del Treno della Memoria fosse giunta alla sua ultima edizione, era...

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Il decimo anniversario potrebbe essere anche l’ultimo? La possibilità che, a causa di impedimenti tecnici o finanziari, l’esperienza del Treno della Memoria fosse giunta alla sua ultima edizione, era affidata a sempre più insistenti voci di corridoio. Voci “assolutamente infondate”, assicura Marzia Luppi, che sembra smentire categoricamente.

L’equivoco, secondo la direttrice della Fondazione Fossoli, sarebbe nato dalla natura del contributo delle 4 fondazioni bancarie sostenitrici del progetto – cioè quelle di Modena, Mirandola, Vignola e Carpi. Un contributo, continua Luppi, “senza il quale sarebbe impossibile continuare l’esperienza”, dato che i costi andrebbero a gravare interamente sugli studenti, che si troverebbero a dover sborsare una quota pro capite insostenibile. Un contributo, ancora, che fino a qualche anno fa veniva rinnovato di giugno in giugno, a seconda delle disponibilità delle fondazioni. E che nel 2011 ha cambiato la sua natura, trasformandosi in una convenzione. “Quest’anno la convenzione effettivamente volge al termine”; ma questo non pone necessariamente la parola “fine” sul rapporto tra Fondazione Fossoli e i quattro gruppi bancari. “In realtà non se ne è nemmeno parlato, non abbiamo ancora aperto la questione. Ci penseremo a giugno, ad esperienza terminata. Prima di tutto faremo noi una riflessione sulle modalità di viaggio, vista anche l’importanza data dal decimo anniversario. Dopodiché interpelleremo le quattro fondazioni bancarie. E solo a quel punto avremo maggiori dati in merito alla loro disponibilità”.

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