Gazzetta di Modena

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LA SINGOLARE VICENDA DI UN PICCOLO IMPRENDITORE

Bruno, il fornaio sardo a Polinago

Bruno, il fornaio sardo a Polinago

Il premio del Progetto Gita. L’iniziativa per il mulino di Gombola

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Un sardo fornaio a Polinago (per amore). Bruno Fadda, 32enne originario della Sardegna, dal 2007 è sul nostro Appennino e nell’agosto dello scorso anno ha preso una decisione molto particolare: aprire un forno nel centro di Polinago lavorando rigorosamente a mano («ho solo l'impastatrice, per il resto faccio tutto come si faceva una volta» spiega) e denotando una passione particolare per le materie prime del territorio.

E questa passione, questa voglia di fare, lo ha portato a vincere un premio regionale per imprese giovanili. il premio del Progetto Gita, consistito in un contributo in denaro e riservato a nuove imprese o ad imprese che hanno fatto il passaggio generazionale: la premiazione è avvenuta a Rimini.

Bruno Fadda, aderente a Lapam Confartigianato che lo ha accompagnato per l'apertura del forno e lo ha segnalato per il premio, ha le idee molto chiare sul suo lavoro, che diventa quasi una missione: «Mi sono innamorato di Polinago (in tutti i sensi) e l'obiettivo è anche quello di promuovere il paese. Sto già lavorando con le materie prime del mulino di Gombola, in particolare per quanto riguarda il pane integrale, ma la scommessa ora è di preparare una nuova farina, interamente fatta a Polinago, dalla semina fino alla macinatura. Questo progetto, che stiamo portando avanti proprio con il mulino di Gombola, è un modo per valorizzare il nostro territorio e non solo un'idea imprenditoriale».

Le difficoltà maggiori, superate anche grazie a Lapam, sono state quelle burocratiche: «Aprire il forno è stato veramente complicato: tra autorizzazioni, messa a norma dei locali e via discorrendo la burocrazia è stata lunga ed estenuante. Ho deciso di aprire - prosegue - quando ho visto il cartello “Cedesi attività” davanti al forno, e un amico fornaio di Soliera ha accettato di insegnarmi il mestiere».

«La più grande soddisfazione - continua Fadda - è quando qualcuno mi dice che il mio pane è la fine del mondo. Certo fare il fornaio è un lavoro particolarmente impegnativo, un lavoro per il quale tante volte purtroppo bisogna sacrificare anche la famiglia, ma le soddisfazioni non mancano, è molto appagante lavorare in questo modo».

Fadda in questa avventura imprenditoriale ha trovato il sostegno di Lapam Confartigianato, che sta lavorando molto sulla valorizzazione delle giovani imprese e sul passaggio generazionale, anche in settori di nicchia, ma molto importanti, come quelli degli antichi mestieri artigiani, naturalmente rivisitati in chiave moderna.