Nuovo Mef: spazio a motori e Maserati
Una sezione sulla meccanica nella Casa Natale e mostra sui 100 anni del Tridente. Ghini: «Per favore, cambiate la viabilità»
La “rivoluzione” della Ferrari al Mef entra nel vivo per creare un museo che oggi è molto diverso da quello inaugurato appena due anni fa. E per aiutare il nuovo corso si pensa anche a cambiare la viabilità sia dal lato della rotonda della Maserati sia permettendo l'accesso diretto dalla stazione ferroviaria attraverso il sottopasso di via Nicolò dell'Abate. Le novità le hanno annunciate ieri Antonio Ghini, direttore del museo di via Paolo Ferrari e di quello aziendale di Maranello e la presidente della Fondazione Mef Mara Bernardini. Nel “cofano” giallo da fine giugno sarà allestita un'ampia mostra di Maserati in occasione dei 100 anni della casa del Tridente, mentre a breve la Casa natale del Drake diventerà il museo dei motori della storia della Ferrari. Qualcosa di completamente diverso dalla struttura a suo tempo immaginata, e finanziata con 18 milioni di denari pubblici. Mentre da quando l'azienda della Rossa è subentrata nella gestione l'investimento è tutto suo: a regime sarà di oltre un milione di euro. «Occorre interpretare - spiega Ghini - la nostra storia in modo dinamico e non solo come ricordo del passato. Per questo trasformiamo la casa natale in un sistema che rappresenti la tecnologia: sarà il nuovo museo dei motori Ferrari anche della F1. Ho già individuati 40 esemplari perché questo aspetto è fondamentale, visto che il cuore della Ferrari è rappresentato proprio dal motore. Un museo non è un ristorante, qui ogni giorno vengono persone nuove: per questo in galleria da fine giugno sposteremo un po' delle Ferrari e festeggeremo la Maserati anche con un nuovo video che andrà in alternanza a quello della vita del Drake. Ancora non diamo i numeri, gestiamo la struttura solo dal 18 febbraio, in ogni caso siamo già cresciuti seppur a giorni alterni, ma dobbiamo lavorare perché il Mef è un museo costoso da gestire, mantenere e fare funzionare. Comune e Fondazione non possono pensare di darci sempre sussidi quindi la Ferrari ha investito tanto e puntiamo al break event a fine 2015». Ghini ha anche rivolto un appello al sindaco Pighi per migliorare l'accesso al museo di via Paolo Ferrari: «Il Mef e il nuovo Sant'Agostino - continua il direttore - porteranno molti visitatori per cui chiedo al futuro sindaco di cambiare la viabilità della zona perché per arrivare qui oggi occorre essere dei fenomeni. Alla rotonda della Maserati occorre indicare con un grosso oggetto il luogo del museo, è una operazione strategica. Noi stiamo anche lavorando sulla segnaletica dalla stazione e metteremo le bici per le visite in centro, inoltre presto avremo un nuovo sito web sul quale prenotare biglietti e tour. Ho anche proposto di fare un punto Expo 2015, con partenza di navette, presso la stazione alta velocità Medio Padana». Novità anche da parte della Bernardini: «La Fondazione sta studiando il miglioramento della navetta dall'aeroporto di Bologna con potenziamento della navetta e fermata in piazza Bruni e altre alla riapertura del sottopasso che immette in via Ferrari pensiamo anche a convenzioni con i parcheggi». Interviene anche il sindaco Pighi: «Una delle prime cose fatte da sindaco fu il concorso per questo museo e ci tengo molto perché qui si unisce una storia industriale di grande significato con una vicenda culturale e sociale di grande rilevanza. Per la viabilità ha ragione Ghini, l'assessorato alla viabilità sta lavorando e servirà una segnaletica assolutamente particolare». Il referente dell'associazione degli aderenti Mef è Maurizio Mura di Modenatur: «Siamo unici al mondo per completezza delle offerte legate ai motori, ora dobbiamo favorire un turismo qualificato. Finalmente arriva la rete tra pubblico e privato».
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