Gazzetta di Modena

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INSEDIATO IL CDA DELLA MULTIUTILITY

Hera, resta Tommasi di Vignano

Hera, resta Tommasi di Vignano

Confermato alla presidenza, Basile vicepresidente, Venier Ad

29 aprile 2014
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Si è insediato ieri il Consiglio di amministrazione di Hera, nominato dall'assemblea dei soci lo scorso 23 aprile. I componenti, scesi da 20 a 14, sono: Giovanni Basile, Mara Bernardini, Forte Clò, Giorgia Gagliardi, Massimo Giusti, Riccardo Illy, Stefano Manara, Luca Mandrioli, Danilo Manfredi, Cesare Pillon, Tiziana Primori, Bruno Tani, Tomaso Tommasi di Vignano, Stefano Venier.

Alla presidenza, come amministratore esecutivo, è stato confermato Tomaso Tommasi di Vignano. Bresciano, 66 anni, guida il gruppo Hera sin dalla nascita nel 2002, dopo una lunga esperienza nelle telecomunicazioni e nel settore delle utility. Nuovo vicepresidente (non esecutivo) è stato nominato Giovanni Basile. Modenese, 51 anni, dottore commercialista e revisore legale, è consigliere di amministrazione e sindaco effettivo in alcune società di capitali in Italia, all'estero e di enti non-profit. Come amministratore delegato è stato nominato Stefano Venier. Udinese, 51 anni, in Hera dal 2004, Venier ha ricoperto fino a questo momento la carica di direttore generale sviluppo e mercato di Hera. In precedenza ha ricoperto incarichi di responsabilità nel gruppo Eni e presso una primaria società di consulenza internazionale. Sono stati inoltre nominati membri del comitato esecutivo Tomaso Tommasi di Vignano (nella carica di presidente), Giovanni Basile, Stefano Venier e Riccardo Illy. Sulla questione relativa al taglio degli stipendi dei manager (caso scoppiato dopo che il presidente Hera, in assemblea, aveva dichiarato di “non sentire il bisogno di interventi”), ieri, dopo un faccia a faccia tra il sindaco di Bologna Virginio Merola e i consiglieri comunali del Pd, si è deciso che non verrà presentato alcun testo per chiedere un ulteriore taglio degli stipendi dei manager nelle partecipate.