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La storia di Montecarlo rivive a Maranello

La storia di Montecarlo rivive a Maranello

Il sindaco del Principato e ex meccanici della Ferrari hanno ricordato aneddoti e piloti protagonisti

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MARANELLO. Nel giorno della presentazione della firma della lettera di intenti tra le città di Maranello, Fiorano Modenese e Monaco si è tenuto all'Auditorium Enzo Ferrari, davanti al quale sono state posizionate una 458 Italia Special e una F.430, un incontro con alcuni degli uomini che sono stati legati alla casa del Cavallino. All'incontro era presente anche una delegazione del Principato di Monaco, guidata dal sindaco monegasco Georges Marsan, il sindaco di Maranello Lucia Bursi e Carmen Castaldo, Commissario Prefettizio di Fiorano. Dagli ex tecnici e meccanici del team delle Rosse tanti ricordi. Anselmo Menabue, Rolando Levoni, Pietro Corradini, Luciano Grandini, Paolino Scaramelli, Gisberto Leopardi, del Club Meccanici Veterani Formula 1, hanno raccontato le gesta dei piloti e il duro lavoro che il circuito cittadino monegasco o comportava. Alberto Beccari, già presidente del Ferrari Club di Maranello, oltre a raccontare aneddoti e impressioni sul Gran Premio di Montecarlo, ha chiesto anche un applauso per Michael Schumacher, che è stato uno dei protagonisti, insieme a Villeneuve, Senna e Lauda, di questo spettacolare circuito, e che è ancora in condizioni gravi in ospedale dopo una caduta con gli sci. Dei racconti degli intervistati si sono rivissute le spettacolari gare disputate a Montecarlo, quando i piloti scendevano dalle vetture con le mani piagate, perchè su quel tracciato il cambio veniva usato tantissimo. Sono stati anche raccontati gli errori, le tragedie e le atmosfere, che hanno fatto e continuano a fare di Montecarlo il circuito più amato sia dai piloti, che dai tifosi. Al termine dell'incontro, è stato proiettato un filmato con tutti i momenti più significativi della storia del circuito e rivedere il Principe e la Principessa Greace consegnare le coppe ai vincitori è stato un commovente salto nel passato.

Edda Ansaloni