«Scuola, il futuro sindaco abbassi le rette»
Lettera ai candidati: «Occorrono anche garanzie nelle manutenzioni e spazi adeguati»
Lettera aperta dei quattro consigli di istituto degli altrettanti Comprensivi di Sassuolo ai candidati a sindaco. Il contenuto fa parte di una serie di richieste che riprendono alcuni provvedimenti già presi dalla giunta attuale ma anche propedeutici a quello che serve nell'immediato futuro della scuola sassolese. Intanto le rette scolastiche. «Recentemente - dicono i rappresentanti di istituto - a tutte le famiglie sono state comunicate le nuove tariffe scolastiche per mensa, pre e post scuola e trasporto scolastico. Gli aumenti si aggirano tra il 20% e il 40% e non trovano giustificazione. Non ci basta sapere che una fascia non viene toccata. Sono aumenti eccessivi. Siamo pronti ad accettare un aumento ponderato che prenda come riferimento la media delle rette dei Comuni del distretto. Chiediamo una revisione immediata per avere rette diverse già da settembre». Anche le manutenzioni sono irrinunciabili, così come il sostegno alle famiglie. «Serve l’attivazione di un piano di manutenzione straordinaria da concordare con la prossima amministrazione comunale e i dirigenti scolastici a settembre, da attivare entro i primi 100 giorni di insediamento del sindaco, per intervenire subito sulle situazioni più urgenti e programmare un piano di interventi straordinari quinquennali su tutti gli edifici scolastici. Servono uno studio e un’analisi dei flussi demografici e dello sviluppo urbano nei prossimi cinque anni per pianificare un serio intervento di politica scolastica e la realizzazione di nuovi edifici in alcune zone della città ormai indispensabili. Serve chiedere alla Provincia di finire il polo scolastico con il completamento del liceo. Serve personale educativo per le situazioni più gravi di bambini e ragazzi disabili. Serve anche l’impegno della futura amministrazione ad aiutare i genitori che prestano opera di volontariato per organizzare feste di fine anno per finanziare progetti o spese per la scuola. Non chiediamo contributi ma solo che ci siano fornite le strutture quali gazebo, sedie, tavoli e le cose necessarie che oggi siamo costretti a pagare, una vera beffa».
