“Caregiver”, aiuti dal territorio
Per risolvere le criticità l’importanza di fare leva sui servizi esistenti
Il workshop sui giovani “caregiver” tenutosi allo spazio Mac'è nei giorni scorsi di Carpi ha avuto l'obiettivo di condividere riflessioni, idee e strategie sulle persone che si prendono cura, gratuitamente di un proprio familiare fragile.
Chi sono i giovani caregiver? che bisogni hanno? Che impatto ha l'attività di cura che conducono nella loro vita quotidiana di giovani, ragazzi, bambini? Queste sono alcune delle tematiche approfondite. L'evento si e' aperto con il saluto introduttivo di Alessandro Flisi, coordinatore delle politiche giovanili del Comune di Carpi ed è stato in seguito coordinato da Licia Boccaletti, referente per la cooperativa Anziani e non solo del progetto europeo Toyac -Together fo Young Adult Carer- sui giovani adulti caregiver. Nel corso dell'evento i partecipanti - docenti, educatori, volontari, assistenti sociali, operatori e rappresentanti dei servizi socio-assistenziali, caregiver - hanno avuto la possibilità' di conoscere le storie dei giovani caregiver inglesi attraverso testimonianze video. Quello che in prima battuta sembrava essere un fenomeno riguardante solo il mondo anglosassone, si è dimostrato essere un tema molto rilevante ed attuale anche per il contesto italiano. Dati Istat riportano che i giovani caregiver tra i 15 ed i 24 anni in Italia, sono circa 170.000 mentre quelli identificati in Emilia Romagna sono 13.000. Dopo aver riflettutto sulle principali potenzialità e criticità le equipe hanno proposto diverse soluzioni, sottolineando l'importanza di imparare a gestire la complessità facendo sistema tra i vari servizi esistenti già sul territorio.
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