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La fiction di suor Angela se ne va da Modena: «Il Comune ci deve 155mila euro»

La fiction di suor Angela se ne va da Modena: «Il Comune ci deve 155mila euro»

LuxVide: «Rammarico per il mancato rispetto degli impegni economici presi dalla municipalità» Smentita la richiesta di un milione per continuare a girare a Modena. La troupe trasferita a Fabriano

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Suor Angela non porge l'altra guancia. Accusata dal Comune di essere avida, mentre se ne va, si gira e rifila una sberla agli amministratori modenesi: non avete rispettato i patti e ci dovete anche dei soldi.

Finisce così, con parole non proprio caritatevoli, la storia modenese della fiction televisiva "Che Dio ci aiuti", per due stagioni - e con grande successo - girata a Modena e che, per la terza serie, avrà come scenario Fabriano. Una separazione non indolore.

Alla notizia della partenza della troupe, dal municipio avevano commentato con un pizzico di amarezza: è stata un'ottima pubblicità per Modena e le sue bellezze, ma tenere qui la fiction sarebbe costato troppo… Gli sponsor - fra cui anche Regione e Fondazione Cassa - avevano tirato fuori 120mila euro il primo anno e altrettanto il secondo. Ma per il terzo, hanno fatto sapere gli amministratori, la produzione chiedeva un milione di euro. Impossibile accontentarla.

Così suor Angela - interpretata da Elena Sofia Ricci - ha fatto la valigia, direzione Ancona. E per giustificare la cosa coi telespettatori, sempre molto attenti alla trama, gli sceneggiatori hanno trovato la soluzione.Nella prima puntata dalla nuova serie, suor Angela e le consorelle saranno sfrattate dal convento di Modena.

La LuxVide, che produce la fiction Rai, vuole però togliersi qualche sassolino dalle scarpe prima del viaggio verso le Marche. Un milione? «Ci teniamo a precisare che la cifra in questione non è mai stata oggetto di trattativa col Comune di Modena. Smentiamo, inoltre, che la produzione abbia incassato interamente quanto concordato per le serie passate. LuxVide è ancora in attesa del pagamento complessivo di 155.000 euro: 55.000 a saldo dei 120.000 convenuti per la prima stagione di "Che Dio ci aiuti" e la quota intera di 100.000 euro - non centoventi - prevista per la seconda».

Forse sta qui il motivo del trasferimento a Fabriano della troupe.

«A fronte dell'oggettivo successo d'immagine per Modena, da parte nostra resta forte il rammarico per il mancato rispetto degli impegni economici presi dalla municipalità. Siamo fiduciosi che al più presto il Comune possa trovare una soluzione che metta a tacere ogni polemica e ristabilisca il sereno nei rapporti fra la LuxVide e la vostra bellissima città".

Insomma, pagate i debiti. Perché suor Angela è bella e buona, ma se le toccate il portafoglio picchia come Bud Spencer. (g.g.)

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