Sub risale dall’immersione e muore
Castelfranco. La tragedia in Liguria, Atos Barbolini aveva 65 anni e aveva ottenuto il brevetto da pochi mesi
CASTELFRANCO. Tragedia nel Mar Ligure ieri mattina: un sub 65enne di Castelfranco, Atos Barbolini, è morto dopo essere risalito da un’immersione in uno dei punti di più belli d’Italia, la Testa del Leone di Portofino, vicino a San Fruttuoso. Ieri mattina alle 11, dopo un’immersione parziale e a una profondità non elevata, è risalito in barca, dove era in compagnia dei suo amici dell’associazione modenese Circolo del Mare e in presenza dell’istruttore, e si è accasciato perdendo i sensi. Inutili i soccorsi: portato a riva, è stato preso in carico dal 118 che lo ha portato immediatamente al reparto di cardiochirurgia dell’ospedale di Lavagna ma i medici hanno potuto constatare solo il decesso. La salma è ora a disposizione della Procura per accertamenti autoptici. Barbolini abitava a Castelfranco con la compagna Laura Casagrande, che ha un’abitazione in via Castiglione. A Castelfranco aveva anche l’anziana madre e la mamma della compagna. Era conosciuto nel quartiere, era solito frequentare bar e pizzeria del posto ed era nota la sua grande passione per le immersioni, che lo aveva portato ad ottenere il brevetto, e per il calcio.
«Siamo sotto choc. È stato terribile – racconta il trainer del Massub Diving Center di Lavagna che accompagnava il gruppo dei sub modenesi – Atos era sub da poco. Aveva finito il corso base. Era una persona estremamente scrupolosa e attenta a quello che faceva: ho avuto modo di constatarlo più volte. E adesso aveva ricominciato lo stesso Corso Open proprio per sentirsi più ferrato nelle immersioni. Non era uno che si lanciava in acqua senza precauzioni».
Ieri mattina intorno alle 11 Atos Barbolini si era tuffato con due amici del circolo di via Giardini e il trainer. Erano vicini al gommone del trainer della Massub. Si sono immersi nelle acque splendide nell’area di mare fuori Portofino. Un sogno che però è finito presto. Atos aveva lamentato qualche problema alla maschera, forse qualche infiltrazione. Sette minuti sott’acqua e poi aveva deciso di risalire. Arrivato alla fine della scaletta, mentre metteva piede sul gommone, si è accasciato. Subito si era pensato a un piccolo incidente ma poi gli amici si sono accorti che si era trattato di un malore improvviso. I soccorsi lo hanno portato all’ospedale di Lavagna. I medici propendono per la morte per cause naturali. L’ultima parola spetterà ora alla Medicina legale. Sconcerto tra gli amici del Circolo del mare, che la vittima frequentava da poco tempo: era associato dalla fine dell’anno scorso. La compagna Laura è stata avvisata subito della tragedia ed è arrivata sul posto. Indaga la Capitaneria di porto, avvisato subito il magistrato di turno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
