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Bortolotti: tour elettorale tra la movida del centro - VIDEO FOTO/1 - FOTO/2

di Marcello Radighieri
Bortolotti: tour elettorale tra la movida del centro - VIDEO  FOTO/1 - FOTO/2

“Passeggiata” serale del candidato M5s accompagnato dai parlamentari grillini «Parlando di problemi concreti tentiamo di riavvicinare la politica ai cittadini»

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Tornano a Modena i parlamentari a “5 stelle”. I volti più noti del Movimento vengono a dare manforte a Marco Bortolotti in vista del ballottaggio di domenica. Alla passeggiata serale organizzata dal meet-up locale per le strade del centro, e conclusasi con un’assemblea pubblica in Pomposa, hanno partecipato alcuni tra i deputati più in vista del Movimento. Un tentativo, spiega Bortolotti, per riavvicinare la politica ai cittadini. Da Alessandro di Battista a Luigi di Maio, passando per Roberto Fico e Michele dell’Orco, erano una decina i parlamentari che hanno accompagnato il volantinaggio di centinaia di supporter pentastellati per le vie del centro storico. L’arrivo di Grillo, conferma Bortolotti, non era invece previsto. «Lo staff della comunicazione ci ha detto che non parteciperà a nessuna campagna per il ballottaggio». Attivisti e semplici simpatizzanti si “consolano” riservando ai parlamentari un’accoglienza a dir poco clamorosa. Tra selfie, strette di mano ed abbracci, le superstar della serata – manco a dirlo - sono loro. L’appuntamento era fissato alle 21 in largo Hannover. I volti noti, però, arrivano alla spicciolata, con diversi minuti di ritardo. I primi sono Giorgio Sorial e il finalese Vittorio Ferraresi. Dopo qualche veloce battuta con i militanti e con lo stesso Bortolotti, iniziano subito a volantinare per via Gallucci, in attesa del resto della truppa di parlamentari per poter poi dare il via ufficiale alla manifestazione. Sorial dà la carica, e parlando del risultato elettorale invita a non parlare di «delusione»: «Certo, inizialmente c’è stato un po’ di dispiacere, perché abbiamo lavorato tantissimo in questi mesi e non ce lo aspettavamo». Uno stato d’animo che comunque, aggiunge il deputato bresciano, almeno nel suo caso è durato pochissimo. «Trenta minuti, un’ora al massimo. Perché poi ti rendi conto che abbiamo preso il 21% nonostante avessimo contro tutti i partiti e i media, e che siamo riusciti ad eleggere diciassette persone oneste e non i soliti politicanti. E tutto questo grazie ad un movimento nuovo formato da soli cittadini». «Al posto di “deludente” lo descriverei come un risultato “interessante”, “intrigante”». Tra i capannelli di simpatizzanti, ma anche nelle battute scambiate con i diversi parlamentari, tengono banco soprattutto le questioni nazionali. Certo, c’è spazio anche per qualche commento sul ballottaggio, che per molti è «già un grande risultato». In tanti fanno i complimenti a Bortolotti e alla “sua” squadra, anche se non si nega certo che «sarà dura». Se ci fosse «un exploit sarebbe ben accetto», ma non ci si illude troppo. Del resto il divario con Muzzarelli è abissale, e un recupero à la Pizzarotti, sul modello parmense, appare veramente difficile. Il candidato sindaco, in questi casi, ha la risposta pronta. «Non abbiamo mai detto che sarebbe stata un’impresa facile. Da parte nostra ce l’abbiamo messa tutta, e continueremo a dare il massimo». La dimensione nazionale, con tutte le sue magagne, sembra però preponderante. A tenere banco è soprattutto la “questione Farage”, ovvero il dibattito scatenato dalla decisione di Beppe Grillo di “sondare il terreno” in merito ad un possibile ingresso del Movimento nel gruppo “Europa della Libertà e della Democrazia”. Una scelta che ha provocato più di una contestazione, sia all’interno del gruppo parlamentare che nella stessa base. Polemiche che Sorial bolla come conseguenza della «campagna mediatica di disinformazione messa in campo contro di noi».

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