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«Caro Barbolini impara ad accettare la terza sconfitta»

«Caro Barbolini impara ad accettare la terza sconfitta»

Maranello. La lista civica che ha sostenuto il sindaco Morini replica alle accuse sulle «troppe anime della coalizione»

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MARANELLO. «Barbolini impari ad accettare le sconfitte». La lista civica “La tua Maranello” risponde alle critiche avanzate dal candidato sindaco. Luca Barbolini aveva detto che il neoprimo cittadino Morini non aveva ottenuto «un grande risultato», sollevando dubbi sulle troppe “anime” nella lista che potrebbero «celare così tante aspettative da essere anche dannose per Maranello». «Barbolini lasci stare parrocchie e segreterie - replicano dalla lista - ed impari ad accettare le sconfitte: ci dovrebbe essere abituato visto che è la terza volta che succede a livello comunale, senza contare a quante altre elezioni è stato candidato, dal 1999 ad oggi. Rifletta piuttosto se non sia il caso di cambiare passo e se non siano proprio queste sue esternazioni surreali, palesemente infondate e distorte, la causa del suo scarsissimo successo. La grande alleanza guidata da Barbolini ha naufragato rovinosamente e comprendiamo la frustrazione che deriva dall’ennesima sonora sconfitta e dall’imbarazzo di vedere la propria lista civica quasi doppiata nei voti dalla nostra. Come recita una nota canzone, “bisogna saper perdere”. Le affermazioni scomposte e visionarie, gli attacchi alla parrocchia e al mondo cattolico la dicono lunga sul perché, per la terza volta, la candidatura di Barbolini sia stata respinta dagli elettori». «La lista civica “La tua Maranello” - hanno ribadito i rappresentanti - è l’espressione di un coinvolgimento vero e profondo di cittadini che si sono raccolti intorno a diversi temi riguardanti lo sviluppo di Maranello. Hanno partecipato soggetti provenienti da mondi diversi, dall’associazionismo alle professioni, dal volontariato alle realtà economiche: al centro degli incontri c’era il programma per la città, non le rivendicazioni partitiche che hanno portato Barbolini a presentarsi con una carovana di simboli di partito che hanno ottenuto scarsissimi risultati. La provenienza dei candidati della lista, le loro precedenti esperienze e soprattutto il loro credo religioso non sono stati un criterio di scelta. Le accuse in questo senso sono ridicole e non degne di risposta ma testimoniano la perseveranza di Barbolini nella già consolidata prassi di fare affermazioni diffamatorie nei confronti delle persone, piuttosto che di confrontarsi sulla politica, dove evidentemente ha poco da dire». «Il primo passo per crescere - hanno concluso - è imparare dalle proprie sconfitte. Suggeriamo a Barbolini di guardare alla sua campagna elettorale, tutta rivolta allo scontro e alle accuse contro Morini piuttosto che alla proposta, di riconsiderare la coerenza e il trascorso del suo percorso politico e di cercare in questi elementi le ragioni della sua sconfitta, piuttosto che lanciare accuse false ed infondate».

Gabriele Farina

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