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Che folla per l’assalto alla Rocca

Che folla per l’assalto alla Rocca

Vignola. Successo della rievocazione storica della battaglia del 1239

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VIGNOLA. La Rocca sbanca col pieno di pubblico e due giorni di rievocazioni storiche. Per il castello di Vignola questa era la prima volta che ospitava una rievocazione storica dentro e fuori le mura e il folto pubblico di grandi e piccini fa ben sperare in un bis un giorno. All’interno della Rocca, in questi giorni rimasta aperta fino a sera inoltrata, le stanze sono tornate agli aspetti del medioevo, tra calamai e leggii per amanuensi, rastrelliere, armerie e la prigione con tanto di guardie e prigioniero. Fuori un accampamento in stile e un brulicare di figuranti bardati di cotte di maglie, scudi e tuniche. Merito della Fondazione di Vignola, dell’associazione culturale Eidos e delle molte associazioni di rievocazione medievale del Nord Italia che per l’occasione si sono dati appuntamento a Vignola; tra loro anche quella di casa, i Cavalieri del Fiume, di Spilamberto, per la prima volta impegnati a difendere casa. Veniamo così alla Storia, con la ‘s’ maiuscola, quella rimessa in scena da oltre 50 figuranti. Anno 1239: le milizie bolognesi assediano il castello. Come 775 anni fa, gli assalitori cercano di assaltare il castello per poi venire respinti in uno scontro all’arma bianca, replicato in quella che oggi è piazza Boncompagni e che all’epoca era un campo aperto. (a.m.)

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