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Lavora nella casa inagibile: colpito da una trave è ferito gravemente

di Giovanni Vassallo
Lavora nella casa inagibile: colpito da una trave è ferito gravemente

Novi. Artigiano 46enne è ricoverato in condizioni critiche al Maggiore di Bologna Stava pulendo dalle macerie il cortile di una tenuta pericolante a Sant’Antonio

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NOVI. Grave incidente sul lavoro ieri mattina in via Lunga, sulla strada che collega Sant’Antonio a Novi. Verso le 11, infatti, alcuni operai stavano svolgendo lavori relativi alla rimozione delle macerie nell’area cortiliva di un vecchio magazzino di campagna, proprio alle porte della frazione. L’obiettivo era quello di ripulire la zona nei pressi dell’edificio, un compito non semplice dati i ristretti spazi di manovra: il margine di errore era minimo poiché lo stabile risultava ancora pericolante dopo le scosse del maggio 2012.

Ad un certo punto - stando ad una prima ricostruzione - un operaio a bordo di un piccolo escavatore ha inavvertitamente urtato il rudere, dal quale si è staccato un pesante travetto che è andato proprio a colpire il collega che stava lavorando nella zona sottostante.

I compagni, appena si sono accorti dell’accaduto, hanno immediatamente allertato i soccorsi. F.S., queste le iniziali del 46enne artigiano italiano (abita a Carpi), ha subito una forte contusione alla testa anche se nei momenti successivi all’impatto risultava ancora cosciente. Si è poi dovuto attendere l’intervento dell'elisoccorso, atterrato in zona, per verificare le condizioni del lavoratore. Gli operatori, dopo aver verificato l’entità della ferita e un primo intervento per stabilizzare il lavoratore, hanno deciso di trasportare d’urgenza il 46enne all’ospedale Maggiore di Bologna per ulteriori accertamenti.

Stando al primo report diffuso le sue condizioni sono giudicate gravi e serviranno alcuni giorni prima di avere un quadro completo sulle sue condizioni. Al momento resta ricoverato in prognosi riservata in rianimazione in attesa di tutte gli accertamenti sanitari.

A Sant’Antonio sono intervenuti anche i carabinieri, che dopo aver raccolto le testimonianze dei presenti su quanto accaduto hanno deciso di mettere sotto sequestro la zona, in modo tale da poter effettuare ulteriori rilevamenti. In via Lunga si sono recati pure gli ispettori della medicina del lavoro. Toccherà a loro, dopo aver elaborato l’esatta dinamica dell’incidente, stabilire se al momento del crollo sussisteva il rispetto delle norme vigenti in materia di sicurezza, prima tra tutte la presenza di un caschetto protettivo che avrebbe senz’altro potuto attutire l’impatto del pesante trave sulla testa dell’artigiano.

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