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Visite al Palazzo Ducale: balletto di cifre sui biglietti

Visite al Palazzo Ducale: balletto di cifre sui biglietti

L’assessore Claudio Corrado soddisfatto: «Gli ingressi dei turisti sono decuplicati» L’ex Cuoghi: «È un aumento progressivo. Da 7mila a 17mila ma in dodici anni»

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“Accessi a Palazzo Ducale decuplicati”. “Macchè, sono solo progressivamente aumentati”. È balletto di cifre fra assessori appartenuti alla stessa giunta, quella di Luca Caselli: Claudio Corrado, e Luca Cuoghi. Corrado, l'ultimo responsabile della cultura, aveva replicato con questi elevatissimi aumenti ai progetti e alle proposte avanzati da Claudio Pistoni in una conferenza stampa dedicata al Palazzo Ducale sabato scorso. Luca Cuoghi, l'assessore che lo ha preceduto, smorza gli entusiasmi e gli incrementi, sia rispetto agli anni ormai lontani in cui Pistoni era amministratore a Sassuolo, sia rispetto all'epoca di Pattuzzi. «Dai tempi in cui a Sassuolo governava Pistoni, ed il Palazzo Ducale era un edificio avulso dal contesto urbano, sociale e culturale della città, i visitatori sono decuplicati», aveva detto Corrado. «È una buona notizia – dice invece Luca Cuoghi - sapere che gli accessi a Palazzo Ducale sono aumentati, ma quando si parla di “decuplicati” a cosa ci si riferisce? Negli ultimi anni gli accessi sono sempre stati superiori ai 10mila l'anno e nel 2009 sono stati 13.175 (non 1.800 come dice la giunta Caselli), con un aumento di quasi il 25 per cento rispetto all’anno precedente e del 56 per cento rispetto alla media storica. Ora sono aumentati ancora e questa sarebbe già una bella notizia, senza bisogno di “truccare” i dati». I numeri anno per anno, a partire dal 2002 quando in effetti governavano Laura Tosi e Pistoni stesso, dicono che si è passati da 7mila agli attuali 17mila, ma con una progressione costante: già all'inizio dell'era Pattuzzi gli accessi al palazzo superavano i 9mila e alla fine del suo mandato erano saliti oltre 13mila, arrivando poi gradualmente, con la giunta ora uscente, agli attuali 17mila grazie a impegno del Comune e della Sovrintendenza, alle mostre con i quadri della Galleria estense, al trasferimento a palazzo delle opere salvate dal terremoto della bassa. L'ex assessore Cuoghi però si interroga anche sulla qualità degli accessi attuali, che in definitiva sono circa 4mila in più di quelli che garantiva l'amministrazione Pattuzzi: «Probabilmente la chiusura dello Iat (Informazione e Accoglienza Turistica) che gestiva il servizio e la biglietteria, ha provocato una perdita di dati che sarebbero invece strategici per capire se la direzione in cui ci si sta muovendo è quella giusta. Occorre infatti considerare che si è ricorso molto alle aperture gratuite per cui molti biglietti staccati sono stati di sassolesi che sono tornati a visitare il Palazzo più volte; io stesso sono stato 2 volte, entrambe gratuite, nell’ultimo anno, ma ciò non ha rappresentato un maggior gettito per i negozi, né un vantaggio per il turismo. Nel 2009 e nel 2010, invece, si puntava più sulla pubblicità per stimolare il turismo regionale e fare numeri, magari inferiori, ma “veri”.

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