Provveditorato, un presidio per i mancati pagamenti
Neanche l’incontro convocato ieri in via Rainusso è servito a evitare il presidio di protesta di oggi davanti all’Ufficio Scolastico Provinciale alle 17. Da una parte la responsabile delle scuole...
Neanche l’incontro convocato ieri in via Rainusso è servito a evitare il presidio di protesta di oggi davanti all’Ufficio Scolastico Provinciale alle 17.
Da una parte la responsabile delle scuole modenesi, Silvia Menabue affiancata dalla legale dell’ex Provveditorato; dall’altra una rappresentanza di precari.
Se da una parte la protesta corre in tutta Italia per un decreto ministeriale a sorpresa, che ribalta per l’ennesima volta i criteri d’inserimento in ruolo dei docenti in attesa da anni di entrare di ruolo, dall’altra c’erano questioni di mancati e ritardati pagamenti. «A Castelvetro un collega si è ritrovato con il contratto spezzettato e rinnovato in modo da evitare il pagamento di una giornata di lavoro - spiega la portavoce Cub, Fabiana Stefanoni - Su questo ci è stato detto che si è trattato di un errore del dirigente ma quanto al saldo del dovuto non c’è stato un solo impegno. Idem per le 20 scuole di Modena e provincia dove decine di insegnanti precari vengono pagati con ritardi di mesi: il ministero ci ha detto che è colpa delle scuole, a Modena danno la colpa ai sistemi di calcolo. Il solito scaricabarile».
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